giovedì, 29 Febbraio 2024

Bella vita coi soldi degli altri, fermato al bancomat con 90 carte di credito: truffatore finisce in carcere

Le indagini hanno consentito di accertare che il 53enne aveva comprato beni di lusso, come smartphone Apple, occhiali e capi di abbigliamento griffati, per un ammontare complessivo che supera gli 82mila euro. L'uomo è stato perquisito e sorpreso in possesso di almeno 90 carte di pagamento.

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Nel pomeriggio del 7 dicembre scorso, i Carabinieri di Firenze hanno arrestato un 53enne casertano, tra l’altro con precedenti, per “truffe smishing” a danno di ignari correntisti.

La vicenda

I fatti risalirebbero allo scorso 10 marzo. Nello specifico, i militari in borghese avrebbero sorpreso il 53enne all’uscita della Filiale “Intesa San Paolo” di Viale Europa, mentre prelevava almeno 2mila euro dallo sportello atm, servendosi di una carta di debito rubata a una 56enne fiorentina. In quella circostanza, i Carabinieri appurarono che la donna in questione, in attesa della nuova tessera, era stata poco prima raggirata e indotta ad attivarla credendo di velocizzarne la ricezione via posta, fornendo le proprie credenziali bancarie a un complice del 53enne tramite telefono. Durante l’operazione condotta dai militari, il 53enne è stato perquisito e sorpreso in possesso di almeno 90 carte di pagamento Intesa San Paolo, tutte intestate ad altri correntisti. Nel corso della perquisizione, l’uomo è stato anche sorpreso in possesso di oltre 7mila euro in contanti, ritenuti provento illecito di una pregressa attività delittuosa. Le indagini, condotte dai militari, hanno portato alla cattura del 53enne lo scorso 7 dicembre. I Carabinieri hanno raccolto ulteriori e gravissimi indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo, resosi responsabile nei mesi di febbraio e marzo scorsi, di altri 53 prelievi indebiti a danno di altrettante vittime, con il medesimo modus operandi.

Le indagini hanno consentito di accertare che il 53enne in questione avrebbe anche effettuato 24 acquisti indebiti di beni di lusso, come smartphone Apple, occhiali e capi di abbigliamento griffati per un ammontare complessivo che supera gli 82mila euro. Gli acquisti sarebbero stati eseguiti presso esercizi commerciali fiorentini, sempre mediante l’uso di carte di pagamento rubate. L’uomo, inoltre, farebbe parte di un sodalizio criminale dedito al conseguimento di illeciti profitti, previo raggiro telefonico di ignari correntisti, le cui credenziali bancarie sarebbero state carpite tramite attacchi smishing. Dopo mirate indagini e pedinamenti, l’uomo è stato rintracciato nel Comune di Orta di Atella ed è finito in manette per i reati perpetrati a Firenze, prima di essere trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Il procedimento penale nei suoi confronti è tuttora pendente in fase di indagini e l’effettiva responsabilità sarà vagliata nel corso del successivo processo.

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