giovedì, 22 Febbraio 2024

Trattamenti di favore per alleggerire i controlli, corruzione e concussione all’Ispettorato del lavoro: 2 arresti

Altri 3 provvedimenti interdittivi della durata di un anno, nello specifico un divieto di esercitare la professione di consulente del lavoro e due divieti di esercitare uffici direttivi presso persone giuridiche e imprese.

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A Siracusa le Fiamme Gialle hanno dato esecuzione a un’ordinanza di 2 misure cautelari agli arresti domiciliari e 3 provvedimenti interdittivi della durata di un anno, nello specifico un divieto di esercitare la professione di consulente del lavoro e due divieti di esercitare uffici direttivi presso persone giuridiche e imprese. Il provvedimento giunge al termine di complesse indagini di Polizia Giudiziaria che, grazie anche all’aiuto di attività tecniche, hanno portato alla luce fatti di corruzione, concussione e rivelazione di segreto d’ufficio a opera di dirigenti e funzionari dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Siracusa. Pare che i soggetti in questione, in cambio di utilità di varia natura, avessero condizionato la pianificazione e l’esito delle attività ispettive in favore di vari soggetti economici.

Le indagini

Le indagini, condotte dai Finanzieri della Compagnia di Noto, hanno disvelato l’esistenza di un circuito corruttivo alimentato da stretti legami di amicizia che univano corrotti e corruttori. Nello specifico, nel corso di un controllo in materia contributiva e previdenziale nei confronti di un Istituto di Vigilanza privata, i funzionari dell’Ispettorato Territoriale, su disposizione del loro direttore, avrebbero omesso di contestare i rilievi emersi. Così facendo, avrebbero ricevuto in cambio da parte del rappresentante legale della società oggetto dell’ispezione con la compiacenza del proprio consulente del lavoro, l’assunzione di un soggetto segnalato dallo stesso direttore dell’ITL.

L’INPS ha poi elevato sanzioni per un valore complessivo di circa 80mila euro in materia di violazioni di carattere amministrativo. Le investigazioni hanno consentito di ricostruire una fitta rete di contatti mirata a sfruttare l’influenza derivante dalla posizione dominante del direttore dell’ITL di Siracusa, per favorire svariate situazioni inerenti ai suoi interessi personali o a quelli di persone a lui vicine. Pare che il soggetto in questione, abusando del proprio incarico, avesse convocato più volte negli uffici dell’Ispettorato un socio di una nota Scuola di lingue estere, con l’intento di ottenere un trattamento di favore in vista dell’iscrizione del figlio a un corso di inglese. Non avendo ricevuto un feedback positivo da parte dell’imprenditore, il direttore avrebbe disposto nei giorni seguenti l’avvio di un accertamento ispettivo.

In un’altra occasione, ad essere convocati con urgenza presso la direzione dell’ITL sono stati i titolari di un negozio di ottica per alcuni accertamenti sulla loro società dopo l’individuazione di anomalie, scongiurate grazie all’intervento del direttore. Quest’ultimo, in cambio, avrebbe ottenuto la promessa di un trattamento di favore per l’acquisto di occhiali da vista. L’alto dirigente, inoltre, nel corso di alcuni incontri con i responsabili di vari negozi alimentari avrebbe prospettato alle controparti la pianificazione di controlli in modo da condizionarne l’esito senza l’irrogazione di sanzioni amministrative, ottenendo in cambio l’assunzione di persone da lui segnalate in diversi punti vendita. Al termine delle indagini, il direttore dell’ITL e una persona di fiducia che fungeva da intermediario tra l’Ispettorato e le aziende, sono stati posti agli arresti domiciliari, mentre due imprenditori attivi nel settore della vigilanza privata e il consulente del lavoro che hanno assicurato l’assunzione del personale segnalato dal dirigente dell’Ispettorato, sono stati destinatari delle misure interdittive.

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