martedì, 31 Gennaio 2023

Centro massaggi e night club usati come case d’appuntamenti: oltre 30 indagati per prostituzione

Nei guai almeno 30 persone, di cui la maggior parte di origine straniera. Un centro massaggi e un night club sarebbero stati utilizzati per prostituirsi.

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Nelle settimane scorse, la Polizia di Cremona ha effettuato numerosi controlli in tutta la provincia, finalizzati a contrastare il fenomeno dello sfruttamento della prostituzione. Nello specifico, lo scorso 25 ottobre, gli agenti hanno riscontrato alcune irregolarità di carattere igienico-sanitario in alcuni centri massaggi del Comune di Cremona, gestiti da cinesi, che hanno portato al provvedimento di sospensione di un’attività commerciale. Nei guai una 50enne cinese per reati connessi alla disciplina del fenomeno migratorio, in quanto sprovvista di documento di identità.

Controlli a tappeto in tutta la provincia

Nella notte tra il 28 ed il 29 ottobre, inoltre, è stato sottoposto a controllo un night club della provincia. Nei guai almeno 30 persone, di cui la maggior parte di origine straniera. Nelle fasi identificative del controllo, una donna 30enne di origini moldave avrebbe esibito al personale operante una documentazione identificativa sospetta emessa dalla Romania. Nei giorni successivi, gli agenti hanno attivato i canali di collaborazione internazionale di Polizia per verificare la validità dei documenti esibiti dalla 30enne. Dopo diverse verifiche effettuate con la collaborazione della Polizia rumena, gli investigatori hanno accertato che la donna aveva esibito documenti falsi. La donna, poi, lo scorso 12 novembre, è stata deferita alla Procura della Repubblica di Cremona per i reati di falsità ideologica commessa in atto pubblico e false attestazioni a Pubblico Ufficiale.

Infine, i controlli della Squadra Mobile finalizzati al contrasto del fenomeno della prostituzione hanno portato al deferimento di un uomo, 50enne residente nel Bresciano, per il reato di favoreggiamento alla prostituzione. L’indagine, scaturita a seguito di alcune segnalazioni e sviluppata attraverso l’acquisizione delle dichiarazioni delle persone informate sui fatti, ha permesso di accertare che il 50enne in questione, già con precedenti, avesse consapevolmente concesso in locazione un edificio sito a Cremona a una cittadina dell’est Europa che vi esercitava il meretricio.

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