martedì, 27 Febbraio 2024

Evade dai domiciliari e dà fuoco a un 30enne, vittima salvata dalla madre: un arresto dopo 11 mesi di indagini

L'episodio è accaduto a Napoli circa un anno fa e non è mai stato denunciato alle Autorità, tant'è che se n'è avuta notizia solo oggi. Al 26enne arrestato viene contestata non soltanto la premeditazione del gesto, ma anche l'aggravante del metodo mafioso.

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Sarebbero emersi gravi indizi di colpevolezza per un 26enne che, mentre si trovava sotto custodia cautelare ha dato appuntamento a un conoscente 30enne, lo ha ricoperto di benzina e gli ha dato fuoco. L’episodio è accaduto a Napoli circa un anno fa e non è mai stato denunciato alle Autorità, tant’è che se n’è avuta notizia solo oggi.

Ricostruzione

I fatti risalgono a circa un anno fa; era infatti il 4 dicembre del 2021 quando il 26enne, dopo essere evaso dai domiciliari, avrebbe dato appuntamento alla vittima in piazza San Vincenzo, a quel punto gli avrebbe gettato addosso il liquido infiammabile e gli avrebbe dato fuoco. Soltanto il tempestivo intervento della madre del 31enne, che ha spento le fiamme, ha evitato la morte dell’uomo, ricoverato all’Ospedale Cardarelli con ustioni multiple sul corpo. Questa la ricostruzione dei Carabinieri a cui erano le indagini. Curiosamente, però, non sarebbero pervenute denunce. Al 26enne arrestato viene contestata non soltanto la premeditazione del gesto, ma anche l’aggravante del metodo mafioso, che avrebbe favorito il consolidamento del potere da parte del clan egemone al Rione Sanità.

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