martedì, 28 Maggio 2024

Cop27,oggi la Giornata del Genere e dell’Acqua: donne maggiormente colpite dai cambiamenti climatici

Dopo la sosta domenicale, la giornata di oggi affronterà l'impatto che il cambiamento climatico ha sulle donne e il tema della crisi idrica mondiale, con i conseguenti fenomeni climatici estremi che comporta.

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Giro di boa per la Cop27, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, iniziata lo scorso 6 novembre a Sharm el-Sheikh sotto la presidenza dell’Egitto. Dopo la pausa domenicale, inizia la seconda settimana di lavori, con il focus sui temi di Genere e Acqua.

Giornata del Genere

Le donne rappresentano la maggioranza dell’1,9 miliardi di persone che vivono in povertà. Questo è un fatto. Allora perché non esistono statistiche sull’accesso alla finanza climatica delle donne del Sud del Mondo?“. È questo il quesito posto da Salina Sanou, del Pan African Climate Justice Alliance. Le donne continuano a sopportare un peso sproporzionato degli aspetti negativi dei cambiamenti climatici. Nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni, la prospettiva di genere necessita di ulteriore lavoro per essere pienamente integrata nei processi e nelle politiche sul clima. La giornata mira a portare in primo piano l’impatto che il cambiamento climatico ha sulle donne. Vuole fornire una piattaforma per discutere le sfide esistenti e condividere storie di successo da tutto il mondo. L’obiettivo è aumentare la consapevolezza e promuovere politiche, strategie e azioni sensibili e rispondenti alle esigenze di genere. Ma nonostante il ruolo delle donne sia ritenuto centrale, cruciale e indispensabile nella gestione di tutti gli aspetti della sfida al cambiamento climatico, nei fatti non sembra essere così.

Gender Balance alla Cop27

Secondo una lista pubblicata dalle Nazioni Unite, 110 capi di Stato e di Governo saranno complessivamente presenti alla Conferenza. Di questi, solamente 7 sono donne. Una presenza femminile irrilevante, nonostante sia la stessa Conferenza ad ammettere che le donne, per come è strutturata la società, sono maggiormente colpite dalle conseguenze del cambiamento climatico. La disparità di genere emerge anche dall’analisi della composizione delle delegazioni che i diversi Paesi hanno inviato alla Cop27. Lo studio è stato condotto da Carbon Brief, piattaforma online inglese che riporta gli ultimi sviluppi nel settore della scienza del clima e delle politiche climatiche ed energetiche. Visto che nelle liste di delegati alla Conferenza sono indicati il titolo e il nome di ogni partecipante, è stato possibile verificare il bilanciamento di genere tra uomini e donne nelle delegazioni di ogni Stato. Nel corso delle diverse Conferenze organizzate negli anni, lo squilibrio uomini-donne è gradualmente diminuito.

Secondo l’analisi, la delegazione media presente alla Cop1 di Berlino del 1995 vedeva l’88% di presenza maschile contro il 12% femminile. 22 anni dopo, alla Cop23 di Bonn del 2017 il rapporto era 62% a 38%, mentre alla Cop26 tenutasi lo scorso anno a Glasgow si è arrivati a 64% contro 36%. Il Gender Balance provvisorio relativo alla presente edizione non si discosta di molto: 63% di uomini contro 37% donne. Quest’anno si registra che solo 2 delegazioni sono composte interamente da rappresentanti maschi: Corea del Nord, coi suoi 4 membri, e Turkmenistan che ne conta 5. Tutt’altra cosa rispetto alla Cop1, nella quale 105 delle 166 delegazioni erano composte interamente da  uomini. Solo 7 nazioni hanno presentato gruppi con un bilanciamento perfetto, 50-50, tra rappresentanti maschili e femminili: Bosnia ed Erzegovina, Cuba, Germania, Lettonia, Slovenia, Corea del Sud e Suriname. Il nostro Paese si colloca in quel gruppo di Nazioni con un numero di delegate superiore rispetto ai colleghi uomini: la delegazione italiana conta infatti il 52% di donne contro il 48% di uomini.

Giornata dell’Acqua

Non solo il tema del Genere in questa giornata di lavori. Il secondo focus è sull’Acqua. Elemento naturale assolutamente fondamentale, sostiene le attività economiche e la produzione agricola. Guida la crescita economica e sostiene gli ecosistemi, oltre a essere indispensabile per la vita stessa. La disponibilità di acqua è decisiva per le attività umane, la salvaguardia degli ecosistemi, la riduzione della povertà, il mantenimento di pace e sicurezza. Senza acqua la società non può funzionare. La crisi idrica sta colpendo miliardi di persone in tutto il mondo e peggiora al variare delle condizioni climatiche, come testimoniano le sempre più frequenti alluvioni e siccità. Le discussioni che si terranno durante i lavori della Giornata dell’Acqua riguarderanno tutte le questioni relative alla gestione sostenibile delle risorse idriche. Saranno trattati diversi temi tra cui carenza idrica, siccità, cooperazione transfrontaliera e miglioramento dei sistemi di allerta precoce.

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