domenica, 26 Maggio 2024

Fiumi di metanfetamina dalla Germania, 2 arresti: sequestrata “droga dei filippini” per 1 milione e mezzo di euro

Lo stupefacente sequestrato era di altissima qualità, puro al 94%, e avrebbe consentito di ottenere oltre 20mila dosi con un profitto di circa 1,5 milioni di euro. Partiva dal nord Europa entrava nel nostro paese attraverso normali servizi internazionali di spedizione merci.

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Nella giornata di oggi, 27 ottobre, due persone sono state arrestate a Firenze, ritenute complici di un’organizzazione criminale composta da soggetti di nazionalità cinese dedita al traffico di “metanfetamina cloridrato”, nota come Cristal Meth. A uno dei due, un 34enne residente in provincia di Prato, è stato notificato un decreto di convalida per il sequestro di 2,1 chili della stessa sostanza stupefacente avvenuto con la collaborazione della Polizia tedesca lo scorso 10 agosto in Germania, presso l’aeroporto di Lipsia. Questi ultimi 2 arresti si sono aggiunti ad altri 2 risalenti al mese di settembre 2022 di corrieri altresì cinesi, che trasportavano quantità sempre della solita sostanza.

Il “tragitto” della droga.

Ricostruzione dell’indagine

L’indagine è stata avviata nel mese di agosto 2022 dal Nucleo Investigativo Carabinieri di Firenze, in collaborazione con la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (DCSA) e la Polizia tedesca. Nel mese di agosto sono stati beccati i suddetti “corrieri” cinesi di cui uno il 9 settembre a Firenze all’interno della stazione Santa Maria Novella mentre trasportava 100 grammi di Meth e l’altro il 29 settembre a Roma con 52 grammi della stessa sostanza.

Secondo le indagini, lo stupefacente partiva dal nord Europa entrava nel nostro paese attraverso normali servizi internazionali di spedizione merci, nascosto in pacchi contenenti oggetti di arredo, destinati a cittadini cinesi residenti nelle province di Firenze e Prato. Successivamente, mediante l’utilizzo di corrieri di nazionalità cinese, la droga veniva dirottata alle principali piazze di smercio di Prato, Firenze e Roma. Secondo quanto appurato dalle analisi di laboratorio, lo stupefacente sequestrato era di altissima qualità, puro al 94%, e avrebbe consentito di ottenere oltre 20mila dosi con un profitto di circa 1,5 milioni di euro.

Metanfetamina o Cristal Meth, cos’è la “droga dei filippini”

Lo shaboo, chiamata anche “ice”, “crystal meth” e “ping” è metamfetamina sotto forma di cristalli solitamente limpidi, da ingerire, sniffare o meno comunemente iniettare o fumare ed è una sostanza d’abuso sintetica particolarmente pericolosa. È inodore e insapore. Le sue origini sono antiche, risalendo alla fine dell’Ottocento, quando si cominciò a realizzarla in Estremo Oriente, in particolare in Thailandia e nelle Filippine. Sono stati proprio i migranti in arrivo da questo Paese in Europa a diffonderne l’uso nel Vecchio Continente, anche se per molto tempo è rimasta una sostanza di nicchia, chiamata proprio “droga dei filippini”. Consumata soprattutto nel Middle West degli Stati Uniti e nell’Est Asiatico è ormai arrivata anche in Italia, con Milano e Roma tra i maggiori centri di spaccio.

Agisce sui recettori del sistema nervoso centrale, gli stessi su cui agisce la cocaina. Non ha azione diretta ma indiretta in quanto la sua assunzione determina una forte scarica di adrenalina, noradrenalina, dopamina e serotonina, bloccandone anche il loro riassorbimento. Gli effetti sono complessi, euforizzanti e psicostimolanti, simili a quelli della cocaina, sebbene si sia stimato essere fino a 10 volte superiori oltre che di maggior durata. È conosciuta anche come “la droga che deforma il viso” a causa degli effetti collaterali che può avere in taluni casi, provocando altresì uno stato di euforia fuori dal comune che anche dopo 16 ore dal momento dell’assunzione, causando perdita di sonno e di appetito oltre a tachicardia, convulsioni ed atteggiamenti violenti.

Nel lungo periodo, i consumatori abituali possono essere soggetti a danni permanenti a livello cerebrale difficili da recuperare, fenomeni di ansia, tensione, imprevedibilità, perdita dei capelli e dei denti nonché autodistruzione, oltre ad un aumento della pressione arteriosa che può portare talvolta all’ictus e alla morte. Una dose di Shaboo pesa solo 0,1 grammi e viene venduta al dettaglio a un prezzo che raggiunge i 50 euro, a fronte di costi di produzione estremamente ridotti, alimentando così un mercato illegale dal valore inestimabile.

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