mercoledì, 7 Dicembre 2022

Ex vigilessa uccisa, una delle figlie confessa: “Nostra madre voleva ucciderci”

Già nell'estate del 2020 il gruppo avrebbe iniziato a progettare l'omicidio. A una settimana dall'inizio del processo, davanti alla Corte d'Assise di Brescia, emergono dettagli dagli interrogatori degli accusati.

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Emergono sviluppi nella vicenda dell’omicidio di Laura Ziliani, ex vigilessa di Temù in Val Camonica (Bresciano). Secondo i verbali shock, pubblicati sul Giornale di Brescia oggi, la figlia maggiore della donna, Silvia Zani, ha confessato di averla uccisa con l’aiuto della sorella Paola e il fidanzato di lei, Mirto Milani. L’uccisione risale al maggio 2021. Gli accusati avrebbero avuto paura della ex vigilessa perché ritenevano volesse uccidere la prole per liberarsi del peso di avere anche una figlia disabile.

Già nell’estate del 2020 il gruppo avrebbe iniziato a progettare l’omicidio. A una settimana dall’inizio del processo, davanti alla Corte d’Assise di Brescia, i verbali raccontano: “Sono entrata nella camera da letto di mia madre, ricordo di averle messo le mani attorno al collo, Paola la teneva ferma con il suo peso. Mia madre ha iniziato a rantolare, a quel punto Mirto si è accorto non stava andando come previsto”.

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