sabato, 1 Ottobre 2022

Guerra in Ucraina, corsi su uso armi da fuoco nelle scuole polacche. G7: “Riconsegnate centrale di Zaporizhzhia a Kiev”

Dall'inizio della guerra sono 42.800 militari russi uccisi. In Polonia varato l'ordine di corsi sull'uso delle armi da fuoco nelle scuole superiori. Bombardamento in Crimea: 12 aerei di Mosca distrutti. Il G7 chiede la restituzione della centrale nucleare di Zaporizhzhia a Kiev.

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Mentre la guerra in Ucraina prosegue sull’onda dei bombardamenti e su un’ampia scia di sangue, a perdere la vita in questi combattimenti non sono solo i civili, ma anche i soldati di entrambi i fronti. Dall’inizio dell’invasione, sono stati uccisi circa 42.800 militari russi, di cui 160 nelle ultime 24 ore, secondo quanto riferito dallo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine. Intanto il ministro dell’Istruzione polacco, Przemyslaw Czarnek, ha varato un’ordinanza che apre nelle scuole superiori ai corsi per l’uso delle armi da fuoco. Tale provvedimento dovrebbe partire da settembre, ma l’idea risale a qualche settimana prima dell’inizio della guerra, quando il Governo aveva messo mano ai programmi scolastici delle ore dedicate alla sicurezza. “Introdurremo elementi di formazione difensiva, come sparare in un poligono di tiro e familiarizzare con le armi, così che i polacchi possano difendersi”, aveva annunciato Czarnek.

La situazione in Crimea

La Crimea è stata messa a dura prova nella giornata di ieri, 9 agosto. L’esplosione che ha colpito la penisola ha distrutto una dozzina di aerei militari all’interno dell’aerodromo di Suki, almeno secondo quanto riportato dal portavoce dell’aviazione ucraina, Yuri Inhat. “Dopo l’esplosione che abbiamo visto, è chiaro che il contingente dell’aviazione è stato colpito”, ha riferito Inhat, sottolineando che sul posto c’erano caccia Sukoi Su-30M e Su-24, oltre ad aerei da trasporto Ilyushin Il-76. Sebbene Kiev non abbia rivendicato la responsabilità dell’attacco, il consigliere presidenziale Podolyak ha scritto su Twitter che questo “è solo l’inizio”. Intanto il presidente Zelensky ha affermato ieri sera che la guerra finirà con la liberazione della Crimea.

G7: “Riconsegnate la centrale di Zaporizhzhia a Kiev”

“Tutte le azioni militari che mettono a rischio il nucleare e la sicurezza devono essere fermate”. Queste sono le parole del Segretario generale dell’Aiea-Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Mariano Grossi, riguardo la situazione che si è sviluppata intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa. Secondo il Segretario, i bombardamenti hanno violato tutti i sette pilastri per la sicurezza nucleare. Tuttavia, gli esperti dell’Agenzia hanno confermato che gli attacchi non hanno rappresentato una minaccia immediata alla sicurezza nucleare. Intanto i ministri degli Esteri del G7 chiedono alla Russia di “riconsegnare immediatamente all’Ucraina il controllo della centrale nucleare di Zaporizhzhia”, sottolineando che i tecnici ucraini impiegati presso l’impianto “devono essere in grado di portare avanti i loro compiti senza minacce o pressioni. È il continuo controllo dell’impianto da parte della Russia che mette in pericolo la regione” e che quindi “la Federazione russa deve immediatamente ritirare le sue truppe dai confini dell’Ucraina riconosciuti dalla comunità internazionale e rispettare il territorio e la sovranità dell’Ucraina”.

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