giovedì, 29 Settembre 2022

Atletica, decima tappa della Wanda Diamond League a Montecarlo

Parte la decima tappa della Wanda Diamond League, in quel di Montecarlo. Tanti gli atleti in gara, soprattutto gli azzurri, che cercano di sfruttare al meglio quest'ultima tappa prima degli Europei. Occhi puntati su Tamberi e sul debuttante, classe 2005, Mattia Furlani.

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Si parte oggi con la decima tappa della Wanda Diamond League in quel di Montecarlo. Tutto concentrato nel giro di due ore, per l’ultima tappa prima degli Europei di atletica di Monaco, che inizieranno fra meno di una settimana. L’Italia punta sulla presenza di Gianmarco Tamberi e del giovane debuttante Mattia Furlani. Il campione olimpico è iscritto alla competizione ma potrebbe anche non parteciparvi, vista la vicinanza con la gara continentale e una condizione atletica da ritrovare dopo il Covid. Qualora Tamberi decidesse di partecipare, ci sarebbero tutti gli ingredienti per una rivincita in grande stile, data la presenza dei protagonisti della finale mondiale in Oregon: il campione mondiale e olimpico in carica Mutaz Essa Barshim, l’argento di Eugene e oro di Belgrado Sanghyeok Woo e il bronzo a sorpresa del Mondiale statunitense, l’ucraino Andriy Protsenko.

Aspettative sul debutto di Mattia Furlani

Grande speranza e curiosità anche per Mattia Furlani. Il ragazzo classe 2005, doppio oro nel lungo e nell’alto ai recenti campionati europei di Gerusalemme, è reduce da una doppia finale ai mondiali U20. Oltre a lui, a Montecarlo, è prevista la presenza dei più grandi atleti nella specialità, come il campione olimpico e argento mondiale in carica, Militiadis Tentoglou e l’indiano Murali Sreeshankar, capace di raggiunger 8.36 in stagione. Ci sarà anche il vice-campione d’Europa indoor, Thobias Montler, il bronzo di Tokyo, Maykel Massó, gli statunitensi Steffin McCarter e Marquis Dendy, e il francese Jules Pommery.

Voglia di riscatto per Gaia Sabatini e Roberta Bruni

Per l’Italia scenderà in pista anche Gaia Sabatini, desiderosa di riscatto dopo la squalifica di Eugene. Parteciperà ai 1500, in cui ci saranno anche la campionessa del mondo keniana Faith Kipyegon, la quarta classificata di Eugene, Freweyni Hailu e le altre etiopi Hirut Meshesha e Axumawit Embaye. Dopo aver fallito l’ingresso al mondiale, voglia di riscatto anche per l’astista Roberta Bruni, che dovrà gareggiare con la vice-campionessa del mondo Sandi Morris, con il bronzo di Eugene, Nina Kennedy, la greca Katerina Stefanidi, la britannica Holly Bradshaw, bronzo a Tokyo e infortunatasi per la rottura dell’asta nella finale mondiale di Eugene e la slovena Tina Šutej, quarta al Mondiale.

Tante star tra le specialità del giavellotto e dei 400 a ostacoli

Tante le star mondiali presenti a Montecarlo sia nel giavellotto che nei 400 a ostacoli. per la prima specialità, nel giavellotto femminile, ci sarà l’oro di Eugene ma anche di Doha, ovvero l’australiana Kelsey-Lee Barber. Con lei, le sue rivali più accreditate, la statunitense Kara Winger, argento mondiale e la giapponese Haruka Kitaguchi, bronzo iridato. Senza dimenticare le presenza della ceca Barbora Spotakova, due volte d’oro ai Giochi Olimpici e tre volte campionessa mondiale e detentrice del record del mondo.

Nei 400 a ostacoli, occhi puntati sulla statunitense Sydney McLaughlin, campionessa e primatista mondiale sulla pista di Eugene. Oltre a lei, in gara, tre finaliste al Mondiale tra cui la statunitense Britton Wilson, la giamaicana Rushell Clayton e l’ucraina Anna Ryzhykova.

Attesa anche per i 1000 metri e i 100 piani donne

Nella distanza dei 1000 metri, tanti grandi specialisti sia dei 1500 ma soprattutto degli 800, in una gara che potrebbe regalare anche un tempo da record del mondo. Presenti il campione olimpico e mondiale in carica degli 800, il keniano Emmanuel Korir, il bronzo di Eugene, Marco Arop, il vice-campione olimpico degli 800, Ferguson Rotich e lo statunitense Bryce Hoppel, bronzo ai Mondiali indoor di Belgrado.

Nei 100 piani donne, saranno protagoniste cinque delle otto finaliste di Eugene, a partire dalla campionessa del mondo giamaicana Shelly-Ann Fraser-Pryce: per lei, 10”66 a Chorzow e 10″67 per tre volte in stagione. Tra le sue avversarie, la vice campionessa del mondo Shericka Jackson, le statunitensi Aleia Hobbs e Melissa Jefferson, oltre a Marie-Josée Ta Lou, bronzo mondiale di Doha.

Sfide da seguire nel salto triplo e nei 110 a ostacoli

Gara assolutamente da seguire è quella del salto triplo, che vede come protagonista assoluta la regina della specialità, la venezuelana Yulimar Rojas che quest’anno ha vinto con un metro di vantaggio su tutte le altre il titolo mondiale, e potrebbe cercare l’assalto al suo record del mondo di 15.74. In lotta per il secondo posto, la giamaicana Shanieka Ricketts, argento mondiale e la statunitense Tori Franklin, bronzo a Eugene. In gara anche la vice-campionessa olimpica portoghese Patricia Mamona e la vice-campionessa mondiale indoor, l’ucraina Maryna Bekh-Romanchuk.

Nei 110 ostacoli è sfida totale tra il campione del mondo di Eugene, lo statunitense Grant Holloway e il campione olimpico di Tokyo, il giamaicano Hansle Parchment, beffato da un ostacolo nella gara mondiale. Ci sarà anche il vice-campione del mondo, lo statunitense Trey Cunningham, l’altro statunitense Daniel Roberts, e i francesi Pascal Martinot-Lagarde, Sasha Zhoya e Just Kwaou-Mathey, che dopo la delusione di Eugene, cercano riscatto in vista di Monaco.

Assenti le medagliate negli 800 donne, tanta concorrenza nei 3000 maschili

Negli 800 donne pesano le assenze delle medagliste di Eugene. Si annovera la presenza della giamaicana emergente Natoya Goule, che se la vedrà con Raevyn Rogers, bronzo a Tokyo e la britannica Jeema Reekie, quarta ai Giochi. Nei 400 donne, al via la campionessa olimpica e mondiale Shaunae Miller-Uibo, reduce dal secondo posto nei 200 a Chorzow. L’avversaria numero uno sarà la statunitense Sada Williams, terza a Eugene.

Nei 3000 maschili, protagonista assoluto, Berihu Aregawi, che dovrà fare attenzione allo statunitense Grant Fisher e all’argento di Eugene nei 5000, Jacob Krop. Tra i più attesi, il campione del mondo dei 200, lo statunitense Noah Lyles, che se la vedrà con l’avversario in casa, Kenneth Bednarek, oltre che con il campione mondiale dei 400, Michael Norman. Nei 3000 siepi donne c’è la primatista mondiale, Beatrice Chepkoech, pronta a sfidare la connazionale campionessa mondiale, Norah Jeruto e la campionessa olimpica, sempre keniana, Peruth Chemutai. Non mancheranno le etiopi: Werkuha Getachew e Mekides Abebe, argento e bronzo a Eugene.

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