venerdì, 19 Agosto 2022

Torino, dipendente no-vax sospeso dall’Asl: il giudice impone il reintegro

L'Azienda Sanitaria Locale piemontese ha reintegrato e risarcito un dipendente a causa di un provvedimento di sospensione che la Sezione Lavoro del Tribunale di Torino ha dichiarato illegittimo

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Il giudice Lorenzo Audisio, Sezione Lavoro del Tribunale di Torino, ha dichiarato illegittimo il provvedimento di sospensione irrogato dall’Azienda Sanitaria Locale del territorio a carico di un dipendente per inottemperanza all’obbligo vaccinale anti-Covid. Gli avvocati difensori Valerio Savino e Fabio Pansera hanno fatto sapere che il loro assistito ha sostenuto l’inapplicabilità nei suoi confronti dell’obbligo vaccinale previsto dai decreti ministeriali oltre a sostenere il dovere dell’Asl di consentirgli di svolgere il lavoro in modalità agile o, in alternativa, di destinarlo a mansioni che non prevedessero contatti interpersonali.

Il ricorso

Di fatto, il lavoratore ha impugnato il provvedimento e ha presentato ricorso mettendo in risalto che le proprie mansioni di carattere amministrativo non richiedevano contatto con altro personale o utenti esterni, e tra il 2020 e il 2021 aveva già lavorato in modalità agile e di conseguenza si potevano svolgere anche le mansioni attualmente assegnate dall’azienda. Infine, dopo aver dichiarato l’illegittimità della sospensione del dipendente il giudice ha imposto all’Asl il suo reintegro nel posto di lavoro condannandola al pagamento delle somme previste nel periodo in cui il lavoratore è stato sospeso.

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