martedì, 21 Maggio 2024

Firenze, assolta in appello l’infermiera condannata per morti sospette: “Ancora non ci credo”

In primo grado la donna era stata condannata anche all'ergastolo per quattro vittime

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Piena assoluzione per Fausta Bonino dalla Corte di Appello di Firenze. L’infermiera di Piombino (Livorno) era stata accusata di avere un ruolo in dieci morti sospette avvenute nell’ospedale locale negli anni 2014-2015. In più, la donna era stata condannata in primo grado per ricettazione. Gli inquirenti avevano trovato alcuni medicinali nella sua abitazione durante una perquisizione.

In primo grado la donna era stata condannata anche all’ergastolo per quattro vittime. Ora la sentenza di appello ribalta il primo giudizio. Secondo i giudici di Firenze, infatti, non avrebbe commesso i fatti che le sono contestati. Così niente ergastolo e pena sospesa per ricettazione. “Ancora non ci credo. Non potevano accusarmi per delle menzogne dette da qualcuno, non c’era altro”. Così ha commentato Fausta Bonino piangendo subito dopo la sentenza di appello.

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