giovedì, 19 Maggio 2022

Scuola, 93% delle classi in presenza. Il ministro Bianchi risponde ai presidi sui numeri della Dad

In audizione alla commissione Cultura della Camera dei deputati, il ministro Bianchi ha risposto ai dati diffusi dall'Associazione nazionale presidi, cioè 50% in Dad

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Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi è chiaro: “Ad oggi, (19 gennaio, ndr) alle 12 il 93,4% delle classi è in presenza. Di questo il 13,1% con attività integrata per singoli studenti a distanza. Le classi totalmente a distanza sono il 6,6%“. In audizione alla commissione Cultura della Camera dei deputati l’accademico ha risposto ai dati diffusi dall’Associazione nazionale presidi, ovvero: “La nostra stima è del 50 % di classi in DaD“.

Sicché Bianchi ha proseguito così: “Su un totale di 7.362.181 studenti, gli alunni in presenza sono l’88,4%. Per l’infanzia gli alunni positivi o in quarantena sono il 9%. Per la primaria il 10,9% e per la secondaria il numero di studenti in DaD o in didattica integrata sono il 12,5%”. Il ministro si sofferma proprio sulla scuola in presenza: “Abbiamo sempre dato priorità ad una scuola in presenza, perché era un punto di riferimento per i ragazzi, per le famiglie e per la comunità nel suo insieme. La scuola è comunità. E vi può essere anche attività con strumenti digitali, ma all’interno di un progetto didattico”. Inoltre, a proposito dei contagi Bianchi rileva la “situazione di controllo che possiamo vivere all’interno delle scuole” e spiega: “Il dato che noi abbiamo è che il contagio è avvenuto sostanzialmente nel tempo in cui i ragazzi non erano a scuola, ma quando hanno avuto altri contatti, contatti familiari”. Per corroborare la tesi a favore dell’apertura degli istituiti il ministro conclude: “Il grosso dei contagi è avvenuto durante il periodo di chiusura delle scuole. Noi abbiamo avuto l’impennata dei dati dal 18 [dicembre, NDR]. Avevamo fatto una simulazione con una previsione di un raddoppio dei contagiati, ma il dato reale è molto più basso”.

L’audizione alla Camera termina con i numeri relativi alle vaccinazioni del personale scolastico. Il titolare del dicastero dell’Istruzione specifica: “Il personale sospeso per non essere in regola con il vaccino è dello 0,9%. Ciò dimostra l’alto grado di responsabilità dei nostri docenti“. Poi passa in rassegna i dati sugli alunni: “In termini di vaccinazione abbiamo situazioni molto differenziate per diversi livelli. Un livello molto alto per i ragazzi tra i 12 e i 19 anni, con una copertura vicina all’85%. Più basso, ovviamente, per i ragazzi della primaria, per via di aver avuto l’autorizzazione a procedere con le vaccinazioni il 25 di novembre. Ma se all’inizio della settimana scorsa eravamo al 12%, abbiamo poi chiuso al 25%, con un tasso molto alto di adesione alla vaccinazione”.

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