sabato, 22 Gennaio 2022

Vaccino Novavax, ok dall’Ema: ecco quello che c’è da sapere

Il vaccino utilizza le proteine del virus ricostruite in laboratorio, ossia una tecnologia più tradizionale. Quindi, grazie a questo, molti scettici, ancora non vaccinati, potrebbero convincersi a farlo.

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L’Ema – Agenzia europea del farmaco Ema – ha dato il via libera al vaccino anti Covid Novavax. “È un vaccino che si chiama a subunità proteica, una tecnologia già molto utilizzata in altri vaccini: prendiamo una proteina purificata del virus, che viene inoculata e stimola la risposta immunitaria in una maniera simile ad alcuni vecchi vaccini come quello contro l’epatite B”. Tuttavia, “Non parliamo di un vaccino con meno effetti collaterali o esente a priori da rischi. Come tutti i vaccini può avere le sue reazioni avverse, le sue risposte anomale”. A spiegarlo è Marco Falcone, professore associato di malattie infettive all’università di Pisa e segretario della Società italiana di malattie infettive e tropicali.

“La differenza è che il vaccino di Novavax utilizza una piattaforma che non è innovativa come quella mRna”, ha precisato, “ma una già sperimentata in passato che potrebbe rendere più tranquille le persone che hanno delle riserve sulle tecnologie più nuove”. Inoltre, l’esperto ha assicurato che non ci sono elementi per avere dubbi e riserve sui vaccini a mRna. Molte persone diffidenti, per non fare quello a mRna, hanno preferito fare i vaccini a vettore virale tipo Johnson&Johnson e AstraZeneca, che poi sono stati quelli con maggiori effetti collaterali e minore efficacia. Di J&J si sa oramai che la monodose è completamente inefficace nel prevenire la malattia. Viceversa, con un miliardo e mezzo vaccini mRna nel mondo, non ci risultano enormi problematiche”.

Come funziona

Il vaccino utilizza le proteine, ossia una tecnologia più tradizionale. Quindi, grazie a questo, molti scettici, ancora non vaccinati, potrebbero convincersi a farlo. Il vaccino viene somministrato con 2 dosi, a 3 settimane l’una dall’altra. Si tratta di una versione prodotta in laboratorio della proteina Spike che si trova sulla superficie del virus, e un ‘adiuvante’, una sostanza che aiuta a rafforzare la risposta immunitaria al vaccino.
Una volta inoculato, il sistema immunitario riconosce la proteina come estranea e mette in atto, contro di essa, le difese naturali, ossia, anticorpi e cellule T. Successivamente, se la persona vaccinata entra in contatto con il coronavirus, il sistema immunitario riconoscerà la proteina Spike e la attaccherà.

Le prime dosi del vaccino anti-Covid di Novavax dovrebbero arrivare ai Paesi membri dell’Ue “nei primi mesi del 2022”. Anche il Vaccino Novavax, ovviamente, ha i suoi effetti collaterali, lievi, comparsi entro un paio di giorni dopo la vaccinazione. Tra questi, maggiore sensibilità o dolore nel punto dell’iniezione, stanchezza, dolori muscolari, mal di testa, sensazione generale di malessere, dolori articolari e nausea o vomito.
Man mano che verrà utilizzato, si continuerà a monitorare la sicurezza e l’efficacia del vaccino, attraverso il sistema di farmacovigilanza dell’Unione e ulteriori studi da parte dell’azienda e delle autorità europee.

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