sabato, 22 Gennaio 2022

Covid Italia, chi rischia la zona gialla: la mappa Ue

Secondo la mappa Ecdc, che ieri ha fotografato la situazione Covid in Ue, sarebbero solo cinque le regioni in zona gialla in Italia.

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In Italia la situazione Coronavirus è sotto mirino e con l’avvento della variante Omicron i contagi aumentano nelle regioni, pur però rimanendo in condizioni poco migliori rispetto al resto dell’Europa. Secondo la mappa Ecdc, che ieri ha fotografato la situazione Covid in Ue, sarebbero solo cinque le regioni in zona gialla in Italia. Cala quindi il numero delle regioni italiane in giallo, indica un rischio medio, nella mappa aggiornata ogni settimana. Umbria, Puglia, Molise, Sicilia e Sardegna sono ancora gialle, tutte le altre sono in rosso a parte Valle d’Aosta, Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, che sono in rosso scuro, la fascia di rischio massimo. Tutto il resto d’Europa invece si tinge di rosso o rosso scuro, fatta eccezioni per  tre regioni gialle della Spagna (Estremadura, Madrid e Cantabria), e due regioni della Romania.

In Italia, il Veneto si prepara ad un Natale “giallo“. Questa è la previsione del governatore Luca Zaia il 7 dicembre scorso sulla base dei numeri legati a contagi e ricoveri, dicendo: “Questa settimana ipotizziamo di essere ancora in zona bianca, stamani eravamo all’11% per l’occupazione in area non critica. Per gli altri due parametri, incidenza e terapie intensive, abbiamo già sforato. La prossima settimana sarà bianca, ma quella di Natale è molto probabile che sarà gialla“.

La Lombardia, invece, zona bianca anche la prossima settimana. A comunicarlo ieri, il Presidente della Regione, Attilio Fontana, anticipando l’esito della valutazione sui “dati settimanali che domani (oggi, ndr) la cabina di monitoraggio di Iss e Ministero della Salute” e dichiarando: “L’indice Rt ospedaliero continua a scendere e passa da 1,19 dei sette giorni precedenti a 1,03. Ancora sotto le soglie di allerta le percentuali di occupazione dei posti letto (registrate martedì scorso da Iss) in terapia intensiva, 8 per cento, e area medica, 12 per cento“. Nella Regione ieri ci sono stati 1.486 contagi e 20 morti da ieri secondo l’ultimo bollettino di Protezione Civile e ministero della Salute.

Per quanto riguarda invece il Lazio, l’Assessore alla Sanità e all’Integrazione sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato, ha spiegato che: “Su 13.386 tamponi molecolari e 13.815 tamponi antigenici per un totale di 27.201 tamponi, si sono registrati 1.376 nuovi casi positivi (-178). Il valore Rt stabile a 1.06 e l’incidenza in aumento a 190 per 100mila abitanti, ma la velocità dell’incremento subisce un lieve calo rispetto alla settimana precedente (-2%). La situazione va attenzionata, rimane l’obiettivo del raffreddamento della curva“, ha concluso D’Amato.

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