sabato, 4 Dicembre 2021

Super Green Pass, obbligo vaccinale e lockdown per non vaccinati: al vaglio tutte le ipotesi

Aumentano i contagi e si teme un nuovo sovraccarico delle terapie intensive. Sul tavolo del governo c'è l'ipotesi del Super Green Pass.

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Suona l’allarme per quarta ondata covid in Italia che potrebbe mandare in crisi i reparti di terapia intensiva. La Società Italiana di Anestesia analgesia rianimazione e terapia intensiva chiede al governo “di mettere in atto già da subito le manovre necessarie per una maggior attenzione socio-sanitaria, senza attendere il colore ‘giallo’ che significa già 15% di ricoveri in più e nuovi morti”. Servono regole più perentorie, a partire dalla certificazione verde. Sul tavolo del Governo c’è l’ipotesi del Super Green Pass, un aggiornamento della certificazione verde rilasciata solo a chi si è vaccinato e ai guariti dal Covid.

“Il Super Green pass potrebbe essere la soluzione per portare un numero maggiore di persona a vaccinarsi”, ha detto Matteo Bassetti, primario del reparto di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova. “Se si limitassero le attività che conosciamo solo a chi è vaccinato o guarito, senza la comodità del tampone ad un prezzo basso a chi sceglie quest’ultima possibilità, perché non vuole vaccinarsi, magari cambierebbe idea. Continuo a sentire parlare di 7 mln di italiani non vaccinati ma non è cosi, sono 13,5 mln perché vanno messi anche gli under 12 che spero tra poco si potranno vaccinare. La scelta del super Green pass andava fatta 2-3 settimane fa per vederne i frutti, ora è anche tardi. Se verrà deciso ora i frutti li vedremo a gennaio”.

Sullo stesso tema si è espresso anche Massimo Andreoni, primario di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma e direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit). L’evoluzione del certificato verde, accessibile solo a vaccinati e guariti, “”non dà una sicurezza al 100%: c’è sempre una piccola possibilità che il vaccinato e il guarito possano trasmettere il virus, anche se sicuramente per poco tempo e con carica virale bassa”. “Occorre tenere presente che esiste una gradualità nella sicurezza che può dare aver fatto il vaccino, la terza dose o essere guariti dal Covid – aggiunge Andreon. Se il Green pass viene rilasciato entro 3 mesi da queste 3 possibilità è un conto, a 6 mesi un altro perché inizia già una riduzione del titolo degli anticorpi e dopo i 6 mesi questo dato si riduce ancora di più. Quindi mi pare necessario calcolare bene la tempistica sia delle vaccinazioni sia della malattia naturale, in ottica certificato verde”.

Sembra lontana l’ipotesi del lockdown per i non vaccinati, come sta accadendo in Austria, Germania e Slovacchia. “I benefici sono limitati”, avverte Bassetti. “Ciò che ha aiutato enormemente sono le vaccinazioni e su questo non c’è nessun dubbio, il lockdown non risolve i problemi anzi – avverte il primario – i dati della Svezia sono impressionati, non hanno mai fatto lockdown e vaccinato il 70% della popolazione, le cose vanno meglio. Occorre valutare le misure attentamente, magai optare per l’obbligo delle mascherine Ffp2 per alcune categorie”.
“Non parlerei di lockdown per non vaccinati – ha detto sottosegretario alla Salute Andrea Costa, ospite di Tg2 Italia su Rai 2. Ma con il peggioramento della situazione epidemiologica e il passaggio in arancione di alcune Regioni, un provvedimento che prevede già in automatico una serie di restrizioni, penso che queste limitazioni non debbano essere pagate da chi è vaccinato. Penso, tolto l’accesso al lavoro e ai bisogni di prima necessità, che per certe attività come i ristoranti, i cinema, il teatro, si debbano limitare solo a chi vaccinato”.

Secondo Maurizio Landini l’unica strada percorribile per scongiurare un ulteriore aumento dei contagi è l’obbligo vaccinale. “Sei mesi fa avevamo posto il tema di andare verso un obbligo vaccinale da costruire e realizzare. Dopo 6 mesi vedo che c’è chi si sta svegliando e rendendosi conto che è un tema – ha dichiarato il segretario della Cgil a margine dell’assemblea con i lavoratori Iren. Per quanto ci riguarda quella è la strada da affrontare con serietà e mi sembra un tema che stia venendo fuori in tutta Europa”.

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