domenica, 5 Dicembre 2021

Israele censura Sally Rooney: banditi i suoi romanzi dalle librerie

La scrittrice avrebbe accusato Israele di "attuare un regime di aparheid" verso i palestinesi, e si sarebbe detta a favore del boicottaggio dello Stato ebraico.

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È tutto vero: Steimatzki e Tzomet Sfarim, le due principali catene nazionali di librerie israeliane, hanno silenziato la scrittrice irlandese, Sally Rooney. Infatti, dopo aver accusato Israele di “attuare un regime di aparheid” verso i palestinesi, ed essersi detta a favore del boicottaggio dello Stato ebraico, tutti i suoi libri sono stati rimossi. Inoltre la donna, ha vietato la traduzione in ebraico del suo ultimo libro “Beautiful World, Where Are You” alla casa editrice israeliana Modan con cui aveva pubblicato invece in passato altri due libri: “Parlarne tra amici” e “Persone normali“.

Yediot Ahronot ha riferito che le due principali librerie hanno scelto di togliere subito tutti i libri della Rooney anche dai rispettivi siti internet, e provvederanno presto a toglierli anche dagli scaffali. Nelle ultime settimane migliaia di israeliani hanno sottoscritto un appello per il boicottaggio della Rooney. La casa editrice Modan, commentando l’accaduto, ha dichiarato che “il boicottaggio culturale è da condannare“.

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