mercoledì, 8 Dicembre 2021

M5S, Di Battista: “Non escludo la nascita di un altro movimento”

Procede il giro politico dell'ex parlamentare del Movimento. Di Battista, però, non ha ancora deciso se creare un altro partito. "Non mi interessa la mia personale battaglia, ma la collettività".

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L’ex 5 Stelle Alessandro Di Battista “non esclude la nascita di un altro movimento”. Mentre il suo giro d’Italia prosegue, trova spazio per rilasciare un’intervista al The Post Internazionale TPI. “Il primo incontro del mio tour – afferma Di Battista – è andato molto bene, c’era gente in attesa fuori della sala. Ho scelto Siena perché è un esempio lampante della commistione tra politica e finanza. Molte persone sono preoccupate per il governo perché ritengono sia pericolosissimo che non vi siano voci in dissenso“.

“C’è chi vorrebbe che io costruissi un altro movimento politico. C’è la necessità di nuove battaglie e di costruire le fondamenta per qualcosa di concreto. Se poi dovessero essere solide, quelle fondamenta, allora potremo costruire qualcos’altro”. Inoltre, specifica: “Non mi interessa la mia personale battaglia, ma la collettività”. A questo riguardo, però, ammonisce: “Sicuramente c’è un enorme vuoto politico“.

“Alcuni esponenti attuali del M5S mi hanno scritto: ‘Che bello, finalmente un po’ di aria fresca’”. Poi Di Battista rivela i suoi guru: “Mi sento in sintonia con Tomaso Montanari, Alberto Negri e, soprattutto, Marco Travaglio”. A proposito dell’erede del creatore del Movimento 5 Stelle, spiega: “Davide Casaleggio è un amico, lo stimo. Mi trovo in sintonia con lui sulla democrazia diretta. Ma è prematuro dire se sarà dei miei. Il fatto stesso che se ne sia andato dal M5s mi pare un segnale che si sia sentito tradito. Lui vuole proseguire il sogno del padre Gianroberto, quello della democrazia diretta, che poi è anche il mio sogno. Non mi sono pentito di essere uscito dal M5S, anzi. Nonostante molti mi chiedano di rientrare”.

Sull’attuale linea dei grillini, si toglie qualche sassolino. “Anche io credo che far parte del governo Draghi sia stato un tradimento da parte dei miei ex colleghi del Movimento. Perché, ad esempio, il Sì degli iscritti al Movimento affinché nascesse il governo era legato in larga parte al tema della transizione ecologica. Cosa rimane di quella promessa? Nulla. I dirigenti del Movimento dovrebbero fare un recall per verificare se gli iscritti M5S, a distanza di mesi, siano ancora a favore. Luigi Di Maio è sempre stato favorevole, tanto che non perde occasione per elogiare Draghi. Conte ha aperto a Draghi per la corsa al Quirinale? Stimare una persona non significa essere d’accordo con lui. Non si può ancora dire se la cura Conte ha fatto bene al Movimento”. Di Battista non scopre le carte. “Capirò con il tour se esiste questa domanda“, dice.

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