mercoledì, 8 Dicembre 2021

Pillola anti-Covid “Molnupiravir”, arriva l’ok dal Regno Unito

In attesa di un ok definitivo, la Merck ha iniziato la produzione delle pillole, prevedendo di arrivare a 10 milioni di cicli di trattamento entro la fine del 2021.

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Alla fine di ottobre era stata avviata la procedura di revisione continua per la pillola Molnupiravir; da oggi la Gran Bretagna ha dato l’ok per la pillola anti-Covid della Merck. Stando al parere degli esperti, unito ai risultati clinici, è stato appurato che il farmaco dimezzi il rischio di ricovero in ospedale o di decesso per le persone colpite dal Covid in forma lieve o moderata.
Dean Y. Li, vicepresidente esecutivo e presidente di Merck Research Laboratories, avverte sensazioni positive per gli effetti della pillola: “Come terapia orale, Molnupiravir offre un’importante opportunità aggiuntiva ai vaccini e ai medicinali impiegati finora per contrastare la pandemia di Covid-19. Ringrazio i ricercatori, i pazienti e le loro famiglie per il contributo allo studio Move-Out che ha reso possibile questa autorizzazione”. Dello stesso parere anche Robert M. Davis, amministratore delegato e presidente di Merck: “Continueremo a muoverci con rigore e urgenza per portare molnupiravir ai pazienti di tutto il mondo il più rapidamente possibile.

Dichiarazioni che lasciano ben sperare, alle quali si aggiungono le procedure dell’Ema. L’Agenzia Europea del Farmaco, ha avviato la revisione continua per la pillola Molnupiravir attraverso la delibera del Chmp, Comitato per medicinali a uso umano, sulla base di risultati preliminari riguardo studi preclinici e clinici.
“L’Agenzia valuterà più dati su qualità, sicurezza ed efficacia del prodotto, e la revisione continuerà fino a quando non saranno disponibili prove sufficienti per consentire all’azienda di presentare una domanda formale di autorizzazione all’immissione in commercio.
Verrà valutata la conformità di molnupiravir ai consueti standard Ue in materia di efficacia, sicurezza e qualità, sebbene l’ente regolatorio non possa prevedere le tempistiche complessive. Dovrebbe essere necessario meno tempo del normale per valutare un’eventuale Aic, a causa del lavoro svolto durante la rolling review”.

In attesa di un ok definitivo, la casa farmaceutica ha comunicato di essere partita con la produzione delle pillole, prevedendo di arrivare a 10 milioni di cicli di trattamento entro la fine del 2021.

 

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