sabato, 4 Dicembre 2021

Colpo di scena, da Brandon Lee ad Halyna Hutchins: quando al cinema si muore davvero

Incidenti mortali sui set. Dal 1983 ai giorni nostri, ricordando le morti più inspiegabili e celebri di tutti i tempi, passando per Brandon Lee e "Top Gun".

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La tragedia avvenuta ieri durante le riprese di “Rust“, nel quale la direttrice della fotografia Halyna Hutchins è rimasta uccisa da un proiettile sparato dall’attore Alec Baldwin ha riportato alla mente diversi episodi tragici legato all’uso sul set di armi da fuoco, come la tragica morte di Brandon Lee avvenuta sul set del “Corvo”. Anche sul set di “Rust” la pistola doveva essere caricata a salve.

Chiunque, persino le nuove generazioni ricorderanno la scena del “Corvo”, quando perse la vita Brandon Lee all’età di 28 anni, una scena iconica quella di lui in piedi sul tavolo mentre i criminali da ogni direzione svuotano il caricatore, ma uno dei proiettili era vero e lo uccise. Era il lontano 1993 e fu un duro colpo per tutti gli appassionati di cinema e per i fan del padre di Brandon, la star delle arti marziali Bruce Lee.

Nella giornata di ieri, sull’account Twitter di Brandon Lee, gestito dalla sorella Shannon, è stato pubblicato un post di vicinanza alla famiglia per l’incidente avvenuto sul set. “I nostri cuori sono con la famiglia di Halyna Hutchins e Joel Souza e tutti coloro che sono coinvolti nell’incidente di ‘Rust’. Nessuno dovrebbe mai essere ucciso da una pistola su un set cinematografico”.

Anni prima, alla voce “la morte più famosa sul set” ritroviamo quella dell’attore Jon-Erik Hexum, nel 1984. Mentre si giravano le scene della serie tv televisiva “Cover Up”, Hexum fingeva di giocare alla roulette russa con una Magnum 44 che doveva essere caricata a salve, ma non fu così. Herux si sparò alla testa dinanzi alle telecamere.

Ma le vittime del set non si limitano alle armi da fuoco. Nel 1983 ci fu una vera e propria strage, morirono tre persone, tra cui due bambini di 7 e 6 anni. Il film era “Ai confini della realtà”, mentre esplodevano i fuochi d’artificio, l’elicottero volava a un’altitudine troppo bassa per evitarli.

Per via dell’incidente in volo, tornerà sicuramente alla mente “Top Gun“, dedicato alla memoria del pilota acrobatico Art School. Durante la scena però, Scholl ha perso il controllo del suo Pitts S-2 e si è schiantato nell’Oceano Pacifico. In scene pericolose o di lotta, all’attore si affianca una controfigura, un esperto del settore, ma come accadde in “Top Gun”, nonostante la preparazione, anche un minimo errore può risultare fatale. Lo sa bene il cast di “XXX” che assistette alla morte di Harry L. O’Connor, controfigura di Vin Diesel sul set del film action di Rob Cohen. Durante una sequenza del film, lo stuntman si lanciò da un’auto in volo con il paracadute ma finì contro un ponte,  all’istante.

Un altro incidente, questa volta più recente, avvenuto nel 2008 si è verificato sul set di “Jumper”, un thriller di fantascienza con protagonista Samuel L. Jackson. A perdere la vita David Ritchie lo scenografo schiacciato da un grosso pezzo di sabbia e ghiaia ghiacciata.

Quello che si vede al cinema è solo la punta dell’iceberg di tutto quello che è successo in fase di produzione, persino in Troy si è registrato un incidente, seppur di portata minore, il noto e affascinante Brad Pitt, che interpretava Achille per ironia della sorte si era strappato il tendine di Achille. Una scia di sangue, errori umani che ancora non hanno una spiegazione, alcuni dei quali veri e propri misteri ancora da sciogliere.

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