sabato, 27 Novembre 2021

Draghi a Bruxelles: “Quota 100 non verrà rinnovata”

E sul caro-bollette, il premier afferma: "Bisogna intervenire al più presto per limitare gli aumenti del prezzo dell'energia".

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Il presidente Draghi, nella conferenza stampa al Consiglio europeo a Bruxelles, si sofferma su vari punti all’ordine del giorno. Spazia dalle problematiche europee, come l’energia: “A lungo andare puntare sulle rinnovabili. Ma se i prezzi del gas salgono, si pone un problema anche di finanziare questo percorso. Ed è difficile rinunciare al gas immediatamente per molti Paesi”. A proposito dei costi a carico dei contribuenti avverte “la necessità di avere una strategia che punta all’autonomia strategica dell’Unione”, ma “bisogna intervenire al più presto per limitare gli aumenti del prezzo dell’energia, per preservare la ripresa e salvaguardare la transizione ecologica”.

Poi affronta l’argomento migrazioni: “Sono molto soddisfatto di come si è conclusa la discussione su questi punti. Il testo originario parlava solo di movimenti secondari senza citare l’equilibrio tra responsabilità e solidarietà. Il testo attuale ha introdotto questo concetto” e tuttavia chiede “la stessa importanza che si dà al Mediterraneo orientale”, riguardo ai fondi per arginare il fenomeno migratorio. Sulla situazione dello Stato di diritto in Polonia il Presidente del Consiglio italiano è netto: “Non ci sono alternative: le regole sono chiare. Non è stata messa in discussione la legge secondaria dell’Unione, ma la legge primaria, il Trattato”.

Poi Draghi affonda sulla politica italiana e si dichiara contrario a Quota 100, che “non verrà rinnovata: ora occorre assicurare una gradualità nel passaggio a quella che era una normalità”. Infine la lotta al virus: “Noi abbiamo vaccinato di più di altri Paesi dell’Unione europea e, a dispetto dell’Inghilterra, abbiamo mantenuto delle cautele”. Sulla terza dose di vaccino dice che “sarà necessaria per certe categorie”: persone vulnerabili e anziane.

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