sabato, 4 Dicembre 2021

Kabul, talebani aggrediscono giornalisti al corteo per le donne. L’organizzatrice: “Combattete per i vostri diritti”

Un gruppo di giornalisti è stato aggredito dai combattenti talebani durante una manifestazione per i diritti delle donne.

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Giovedì i talebani hanno attaccato alcuni giornalisti che si stavano occupando della protesta per i diritti delle donne a Kabul. Un corteo di circa 20 donne ha sfilato dalla sede del ministero dell’Istruzione a quella del ministero delle Finanze nella capitale afghana, contro la politicizzazione dell’istruzione e l’esclusione delle donne da scuole e università. Le manifestanti tenevano cartelli con slogan come “Non abbiamo il diritto allo studio e al lavoro” e “Disoccupazione, povertà, fame”.

Le autorità dell’Emirato islamico hanno permesso alle donne di circolare liberamente per circa un’ora e mezza, fino a quando sono stati notati alcuni giornalisti dell’Agence France-Presse. Un giornalista è stato colpito con il calcio di un fucile da un combattente talebano, che ha imprecato e ha preso a calci il fotografo sulla schiena mentre un altro lo prendeva a pugni. Almeno altri due reporter sono stati colpiti mentre si fuggivano, inseguiti dai combattenti. Alcuni di loro che controllavano la marcia pare indossassero un equipaggiamento da combattimento completamente mimetizzato, tra cui giubbotti antiproiettile, elmetti e ginocchiere, mentre altri indossavano abiti tradizionali afgani. Tra le loro armi vi erano fucili d’assalto M16 e AK-47 di fabbricazione statunitense.

Zahra Mohammadi, una delle organizzatrici della manifestazione, ha detto all’AFP che le donne stavano marciando nonostante i rischi che corrono. “I talebani non rispettano nulla, né i giornalisti, né le donne”, ha detto. “Le scuole devono riaprire alle ragazze. Ma i talebani ce l’hanno tolto”, ha ricordato Mohammadi. Alle ragazze delle scuole superiori è stato infatti impedito di riprendere le lezioni per più di un mese, mentre a molte donne è stato vietato di tornare sul posto di lavoro da quando i talebani hanno preso il potere a metà agosto. “Il mio messaggio a tutte le ragazze e le donne è questo- ha proseguito l’attivista – non abbiate paura dei talebani, anche se la vostra famiglia non vi permette di uscire di casa. Non abbiate paura. Uscite, fate sacrifici, combattete per i vostri diritti. Dobbiamo fare questo sacrificio in modo che la prossima generazione sia in pace“.

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