domenica, 17 Ottobre 2021

Oscurato dalla Procura il sito di Forza Nuova. Al vaglio scioglimento delle formazioni fasciste

La Procura della Repubblica di Roma ha sequestrato la pagina web del movimento Forza Nuova. In Parlamento è stata presentata una mozione che chiede lo scioglimento del movimento fascista, secondo quanto previsto dalla legge Scelba.

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La Procura della Repubblica di Roma ha sequestrato la pagina web del movimento Forza Nuova, dopo gli scontri avvenuti lo scorso sabato nella Capitale per la manifestazione contro il Green Pass. I militanti infuriati, hanno sfogato la loro frustrazione sulla chat di Telegram “Vogliono chiuderci la bocca”. Nel decreto di sequestro preventivo della Procura, notificato dalla Polizia postale, si legge: “Gli indagati svolgono mediante l’utilizzo del web un’attività di condivisione e giustificazione e dunque di esaltazione e incitamento alla commissione di reati connotati da violenza”.

Ai militanti di Forza Nuova viene contestato il reato di istigazione a delinquere aggravato dall’utilizzo di strumenti informatici o telematici. Intanto, in Parlamento è stata presentata una mozione che chiede lo scioglimento di Forza Nuova e può essere attivata grazie alla legge Scelba del 20 giugno 1952, secondo la quale “si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista quando una associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista”.

I fatti accaduti sabato a Roma (assalto alla Cgil, a Palazzo Chigi e al Policlinico Umberto I) rientrano pienamente in questa descrizione. Il decreto per la messa al bando di Forza Nuova, capeggiata da Roberto Fiore e Giuliano Castellino, attualmente indagati per istigazione a delinquere, toccherà al Viminale. Sarà infatti necessario un decreto del ministero dell’Interno o una sentenza della magistratura per sciogliere il movimento.

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