sabato, 16 Ottobre 2021

Scontri a Roma, Procura apre due inchieste. Draghi alla Cgil Pd chiede scioglimento di Forza Nuova

Dopo gli scontri di sabato scorso a Roma, la procura ha aperto due inchieste e Draghi ha fatto visita alla Cgil. Presentata la mozione per lo scioglimento di Forza Nuova.

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Dopo gli scontri avvenuti lo scorso sabato nella Capitale per la manifestazione contro il Green Pass, la Procura di Roma ha aperto due inchieste. La prima indagine riguarda le 6 persone arrestate e ritenute artefici della rivolta che ha portato anche all’irruzione nella sede della Cgil: Giuliano Castellino di Forza Nuova, Roberto Fiore, l’attivista Pamela Testa, l’ex Nar Luigi Aronica e il leader del movimento “IoApro” Biagio Passaro. Tutti loro sono attualmente accusati di istigazione a delinquere, saccheggio e devastazione, inoltre potranno essere valutate ulteriori aggravanti. Per quanto riguarda invece le altre 6 persone arrestate per gli scontri dinanzi a Palazzo Chigi, saranno processate oggi per direttissima con l’accusa di resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e lesioni aggravate.

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, è andato a far visita alla sede della Cgil di Roma e portare la solidarietà del Governo al segretario Maurizio Landini. Tra il premier ed il segretario è scattato anche un abbraccio che ha fatto partire il lungo applauso di tutti i presenti. Intanto Francesco Lollobrigida, capogruppo alla camera di Fratelli d’Italia, ha duramente condannato gli scontri avvenuti a Roma: “Il governo può sciogliere le organizzazioni eversiveDraghi prenda provvedimenti”, ha dichiarato, aggiungendo nel suo intervento in camera: “Perché il Pd che negli ultimi 10 anni ha governato non lo ha ancora fatto? Rinnovo la mia solidarietà alle forze dell’ordine e alla Cgil, noi siamo e restiamo il partito della legalità”.

Nel frattempo, il Pd ha presentato al Senato una mozione finalizzata allo scioglimento di Forza Nuova, a prima firma Malpezzi-Parrini, per impegnarsi a “Dare seguito al dettato costituzionale in materia di divieto di riorganizzazione del disciolto partito fascista e alla conseguente normativa vigente adottando i provvedimenti di sua competenza per procedere allo scioglimento di Forza Nuova e di tutti i movimenti politici di chiara ispirazione neofascista artefici di condotte punibili ai sensi delle leggi attuative della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione repubblicana”. Una mozione simile a quella del Partito Democratico è stata presentata in Senato anche da Nencini del Partito Socialista Italiano e Faraone di Italia Viva.

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