sabato, 16 Ottobre 2021

No Green Pass, scontri violenti a Roma: 12 arresti e tra questi i vertici di Forza Nuova

Nel centro di Roma gli scontri registrati tra manifestanti e Forze dell’Ordine si sono spostati ben oltre Piazza del Popolo e sono terminati con 12 arresti. I manifestanti si sono riversati nelle vie del centro ed è stato a quel punto che la situazione è degenerata in violenza.

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Dopo i violenti attacchi alla sede della Cgil di Roma, stamattina tutte le sedi sindacali saranno aperte ed è prevista un’assemblea davanti a quella Nazionale. Intanto, fonti di Polizia comunicano di aver effettuato 12 arresti. Tra gli arrestati ci sono anche i vertici di Forza Nuova. Su Twitter la Cgil Nazionale scrive: “La nostra sede nazionale, la sede delle lavoratrici e dei lavoratori, è stata attaccata da Forza Nuova e dal movimento no vax. Abbiamo resistito allora, resisteremo ora e ancora. A tutti ricordiamo che organizzazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte”.

Nel centro di Roma la tensione per il corteo e la manifestazione contro green pass, non si è fermata con il calar del sole. Molti sono stati i tumulti registrati con le Forze dell’Ordine, che si sono spostati ben oltre Piazza del Popolo. I manifestanti si sono poi riversati nelle vie del centro ed è stato a quel punto che il tutto ha preso una piega drasticamente violenta. Le Forze dell’Ordine, per cercare di disperderli, hanno iniziato ad usare idranti e lacrimogeni. A terra lungo via del Corso rimangono solo parti di impalcature, monopattini e bottiglie rotte.

Venerdì 15 ottobre, il Green Pass diventerà obbligatorio sia sui luoghi di lavoro pubblici che privati. Dopo i ristoranti, i musei, i treni e gli aerei, il decreto del 16 settembre ha esteso il certificato verde anche alle aziende, mentre “Cgil, Cisl e Uil organizzeranno sabato 16 ottobre a Roma una grande manifestazione nazionale e antifascista per il lavoro e la democrazia“. Questo quanto annunciato dai segretari generali delle tre Confederazioni, Landini, Sbarra e Bombardieri.

Nelle ultime ore, intanto, tutta la zona del Centro storico, con particolare attenzione ad alcuni palazzi istituzionali rimane presidiata dalle Forze dell’Ordine che, nonostante abbiano riportato delle ferite sono rimaste in servizio. Ma questa è solo parte della storia. Contemporaneamente alle notizie delle testate, la piattaforma Twitter ha dichiarato guerra alla narrazione giornalistica, raccontando l’altra faccia della storia, quella cruda di chi era in piazza dal lato opposto allo Stato. Molti sono i commenti e i video che raccontano una storia diversa, fatta anche di manifestanti pacifici picchiati dalla forza pubblica. Proliferano i tweet e i video delle camionette delle forze dell’ordine che lanciano fumogeni per allontanare e far disperdere la folla: “Assalto! Le dirette le abbiamo viste, anche chi sono i veri violenti! La #PoliziadiStato!”. E tantissimi sono i video di persone piene di sangue in volto, dove la polizia prende a manganellate o a calci manifestanti a terra. In un video si può vedere una donna sfregiata in volto e qualcuno che grida: “Sono dei delinquenti legalizzati”.

Il mondo politico condanna in maniera compatta quanto accaduto ieri. Su tutti, il Presidente Mario Draghi ha condannato le violenze che sono avvenute in varie città italiane, non solo a Roma, con una nota ufficiale diffusa da Palazzo Chigi: “Il diritto a manifestare le proprie idee non può mai degenerare in atti di aggressione e intimidazione. Il Governo prosegue nel suo impegno per portare a termine la campagna di vaccinazione contro il COVID-19 e ringrazia i milioni di italiani che hanno già aderito con convinzione e senso civico”. Qualcuno interpella il premier su Twitter facendogli la domanda opposta. “#Draghi, perché hai fatto manganellare i disarmati? Perché hai spruzzato getti a pressione sugli inermi? Perché i tuoi media dipingono come violenta una massa di famiglie, bambini, donne, che contestano le tue politiche di aggressione alla democrazia? A chi rispondi?”.

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