domenica, 24 Ottobre 2021

Nel supermercato col bimbo morto in braccio, lo poggia alle casse e chiede aiuto: fermata per omicidio

La donna è entrata in un supermercato tenendo in braccio il figlio che riportava numerose ferite da arma da taglio sul collo e sul torace. La Procura indaga per omicidio.

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Nel primo pomeriggio di ieri nella frazione di Città della Pieve, in provincia di Perugia, una donna è entrata in un supermercato di Po’ Bandino, tenendo in braccio il figlio di due anni gravemente ferito. La donna, in evidente stato confusionale, ha poi adagiato sul nastro trasportatore di una cassa chiusa il bambino e ha chiesto aiuto. All’arrivo dei soccorritori il bimbo era già morto e riportava numerose ferite da arma da taglio sul collo e sul torace. Scattato l’allarme sono arrivati sul posto anche i Carabinieri , che adesso indagano sulla vicenda.

I militari hanno perlustrato il circondario del supermercato e hanno trovato, in un casolare abbandonato, un passeggino con tracce di sangue e un coltello. La donna, una 44enne ungherese domiciliata in casa di un conoscente a Chiusi, nel Senese, quando è stata interrogata dai militari ha fornito una versione contraddittoria e confusa. La sua posizione è sottoposta all’analisi degli inquirenti. Intanto la Procura di Perugia procede per omicidio. Sono in corso accertamenti per stabilire anche se il coltello trovato nel casolare abbandonato possa essere l’effettiva arma del delitto. Per il sindaco Fausto Risini “si tratta di una grande tragedia accaduta in un centro piccolo e tranquillo, ora sconvolto”. La donna è stata sottoposta a fermo per omicidio, lo ha deciso il sostituto procuratore Manuela Comodi dopo averla sentita. Nel corso dell’interrogatorio non avrebbe fatto ammissioni su quanto successo.

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