mercoledì, 27 Ottobre 2021

Promette assegni di invalidità: 58enne nei guai sequestrato un milione di euro

Sotto sequestro 23 polizze assicurative per oltre 800mila euro, 9 rapporti bancari per 160mila euro, un'auto e contanti per circa 62.500 euro.

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Il Tribunale di Palermo Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha emesso un provvedimento di sequestro patrimoniale nei confronti del 58enne Antonino Randazzo, per un valore di circa un milione di euro, svolto dai Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo. Lo rende noto l’ufficio stampa dei militari con un comunicato arrivato in redazione. L’uomo era stato già tratto in arresto dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo nel gennaio del 2020, durante l’operazione “IGEA”, in quanto ritenuto il capo di un sistema criminoso volto a realizzare sistematiche truffe ai danni dell’INPS a vantaggio di svariati soggetti che, in cambio di cospicue somme di denaro, avevano ottenuto pensioni di invalidità non spettanti.

Un modus operandi consolidato negli anni, così da indurre gli interlocutori del presunto truffatore a ritenere che il ricorso ai servizi illeciti offerti da lui fosse l’unico modo possibile per ottenere le prestazioni previdenziali. Per tali fatti Antonino Randazzo è stato rinviato a giudizio per traffico di influenze illecite, falsità ideologica, truffa ai danni dello Stato, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e impiego di denaro di provenienza illecita con altre 17 persone. Il procedimento è in fase dibattimentale dinanzi al Tribunale di Palermo.

Dopo le investigazioni di carattere penale, i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria sono stati delegati dall’Autorità Giudiziaria palermitana all’esecuzione di accertamenti patrimoniali che hanno accertato la sussistenza di disponibilità finanziarie e patrimoniali assolutamente incompatibili con la capacità reddituale ufficialmente dichiarata da Randazzo, riconosciuto socialmente pericoloso ai sensi della normativa antimafia. Sono state, pertanto, sottoposte a sequestro 23 polizze assicurative ramo vita per un controvalore di circa 830mila euro, 9 rapporti bancari con un saldo attivo di pressappoco 160mila euro, un’auto del valore di circa 20mila euro e contanti per circa 62.500 euro.

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