domenica, 26 Settembre 2021

Una tenta di sfregiare l’ex compagno, l’altra prende il fidanzato a bottigliate: due donne in manette

"Non volevo essere la prossima vittima di femminicidio", parole che a una 26enne non hanno evitato l'accusa di tentato omicidio. L'altra ha invece tentato di sfregiare il volto dell'ex compagno con l'aiuto del nuovo partner.

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La cronaca nazionale racconta troppo spesso storie di donne vittime di femminicidio, un reato inserito solo in epoca moderna nel nostro ordinamento giudiziario proprio con la recrudescenza dei reati a discapito del sesso femminile. I numeri non lasciano ben sperare, anzi, soprattutto in considerazione del fatto che non tutte le vicende finiscono sui giornali, per questo stranisce ancora di più pubblicare nello stesso giorno due vicende, agli antipodi tra loro, in cui ad avere la peggio sono questa volta due uomini.

La prima arriva da Genova, dove ieri sera in piazza Vittorio Veneto una 26enne italiana ha ferito il compagno con una bottiglia rotta, colpendolo all’orecchio e alla gola. La donna, che è stata arrestata per tentato omicidio, ha raccontato alla Polizia di averlo fatto perché “non voleva essere vittima di un femminicidio”. Stando alle informazioni disponibili la donna, che avrebbe problemi di alcol, ha prima spaccato una bottiglia e poi aggredito il fidanzato, un cittadino tunisino di 36 anni. Quella di ieri sera non sarebbe la prima volta che la donna mostra atteggiamenti violenti; diversa la sua versione che invece parla di una aggressione subita, prima di essersi difesa. Il 36enne è stato trasportato in ospedale dal 118, per fortuna non è in pericolo di vita.

L’altra storia, anche questa tutta da chiarire, arriva invece da Rimini, dove una 24enne di origine romena è finita in manette insieme al suo attuale compagno, un 37enne del posto. I due sono accusati di aver aggredito l’ex compagno di lei, con l’intenzione di causargli uno sfregio permanente in faccia. I fatti risalgono al 5 agosto scorso, quando i due hanno organizzato un agguato davanti a casa della vittima; l’uomo è stato colpito più volte alla faccia e alla schiena con un taglierino prima che lui riuscisse a scappare e a correre in Questura per raccontare tutto. Le indagini hanno avvalorato il racconto della vittima; diversa la versione di lei, che invece ha detto di essersi difesa. I due sarebbero anche responsabile di un’aggressione ai danni di un 50enne di Riccione vecchia conoscenza della ragazza, avvenuta il 16 agosto. Con l’esecuzione dell’ordinanza cautelare, sono stati arrestati e portati in carcere.

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