giovedì, 16 Settembre 2021

La Nato: “All’aeroporto di Kabul 20 morti”. I Talebani: “Colpa degli Usa”. È allarme per i bimbi perduti

Un funzionario dei Talebani accusa gli Stati Uniti del caos all'aeroporto di Kabul, dove si sono registrati ancora morti nel tentativo di lasciare il Paese. Allarme per i bambini di cui si sono perse le tracce o che non trovano più i genitori.

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“L’America con tutta la sua potenza e le sue strutture… non è riuscita a portare l’ordine all’aeroporto. C’è pace e calma in tutto il Paese, ma c’è caos solo all’aeroporto di Kabul”. La notizia dei 7 morti nella ressa davanti allo scalo aeroportuale della capitale afghana ha fatto subito il giro della Terra, a stretto giro è arrivata la replica del neonato Emirato Islamico.

I talebani accusano infatti gli americani della situazione caotica che si è venuta a creare da quando hanno preso il potere nel Paese: “Il caos di questi giorni all’aeroporto di Kabul è colpa degli Stati Uniti”, ha detto un funzionario, Amira Khan Mutaqi.

La conta delle vittime sembra però ben più alta; nel corso dell’ultima settimana le persone deceduto sono almeno 20, almeno stando a quanto riferito dai media internazionali citando fonti diplomatiche della Nato. Intono all’aeroporto è stato creato dalle Forze dell’Alleanza un cordone di sicurezza per evitare scontri con i talebani. Il miliziani del regime stanno infatti impedendo ai civili afghani di avvicinarsi.

Intanto è allarme per i tanti bambini che si aggirano spaesati nei pressi dell’aeroporto. Di molti, secondo quanto riferito di media locali, si stanno perdendo le tracce o, al contrario, hanno perso i contatti coi genitori; intere famiglie stanno cercando di fuggire dall’Afghanistan, per molte di loro la speranza di ricongiungimento è purtroppo minima, un dramma nel dramma.

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