mercoledì, 23 Giugno 2021

Praia a Mare, appalti truccati e favori “agli amici”: 9 indagati arrestati sindaco e dirigente comunale

Devono tutti rispondere a vario titolo di turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, rivelazione di segreto d’ufficio e falso ideologico in atto pubblico.

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Come anticipato, questa mattina, i Finanzieri della Tenenza di Scalea hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali nei confronti di sindaci, pubblici funzionari e imprenditori. Nello specifico sono stati eseguiti gli arresti domiciliari nei confronti del Sindaco e di un Dirigente dell’Ufficio Tecnico di Praia a Mare, la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio per 12 mesi nei confronti del Dirigente dell’ufficio amministrativo dello stesso Comune, oltre alla misura interdittiva del divieto temporaneo a contrarre con la Pubblica Amministrazione un anno nei confronti di otto imprenditori (tra cui un ex Sindaco di un altro Comune dell’Alto Tirreno), accusati dei reati di turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, rivelazione di segreto d’ufficio e falso ideologico in atto pubblico. Lo rende noto l’Ufficio Stampa delle Fiamme Gialle con un comunicato arrivato in redazione

In particolare, le condotte turbative hanno riguardato, a vario titolo, nove procedure di gara, relative al periodo 2019/2021. Le condotte sotto esame sono consistite in collusioni, con la reiterazione dello stesso modus operandi, per determinare il contenuto del bando di gara, prima ancora della sua pubblicazione, con il futuro aggiudicatario compiacente; oppure, nell’ambito di procedure di gara negoziate, attraverso condotte manipolatorie, si chiedeva al futuro aggiudicatario i nominativi di altri professionisti compiacenti da invitare alla gara.  

Nei dettagli:
– nella gara relativa all’affidamento del servizio di trasporto scolastico per gli alunni di scuole primarie e secondarie, i pubblici funzionari indagati concordavano con l’imprenditore futuro aggiudicatario il contenuto del bando, eliminando dal percorso del bus una località del Comune ove ha sede una scuola elementare, inizialmente prevista dal capitolato, in quanto zona extra-urbana e quindi maggiormente dispendiosa per la ditta risultata aggiudicataria;  

– nella la gara inerente invece alla concessione in uso dell’impianto sportivo, il Dirigente dell’Ufficio tecnico del Comune si accordava e rassicurava il titolare di fatto della ditta risultata aggiudicataria in merito al buon esito della procedura di gara, omettendo, tra l’altro, di escludere la stessa impresa, pur essendo consapevole che la stessa era stata fittiziamente intestata ad un parente dell’effettivo titolare, il quale aveva ingenti pendenze debitorie con il Comune stesso.

In aggiunta, nella gara riguardante la progettazione esecutiva e direzione lavori per l’adeguamento sismico di un edificio scolastico, i pubblici funzionari indagati, al fine di manipolare l’esito dell’aggiudicazione, richiedevano ad un professionista, poi risultato aggiudicatario, di fornirgli cinque nominativi di professionisti compiacenti da invitare alla procedura negoziata, i quali poi non avrebbero partecipato, come effettivamente avvenuto;  

Ancora, nella procedura negoziata per la progettazione esecutiva e direzione lavori per l’adeguamento sismico di altro complesso scolastico, gli indagati, dopo aver invitato professionisti compiacenti che non avrebbero risposto agli inviti, nel procedere all’apertura delle buste relative all’offerta economica tra i partecipanti alla gara, si accorgevano che per errore un partecipante compiacente aveva presentato il medesimo ribasso del futuro aggiudicatario. La commissione di gara procedeva così al sorteggio, a seguito del quale non veniva estratto il professionista che si intendeva favorire. Pertanto, gli indagati stracciavano i bigliettini relativi al sorteggio e decidevano di procedere all’esperimento del tentativo di miglioria dell’offerta previsto dalla prefata normativa, omettendo di richiamare l’altro partecipante e facendo così ottenere l’affidamento al professionista prescelto;  

Per concludere, nell’ambito del concorso pubblico per l’assunzione a tempo indeterminato di un operaio specializzato, per favorire uno specifico candidato, i pubblici funzionati indagati facevano pervenire al futuro operaio le domande “da imparare a memoria” per sostenere la prova d’esame, successivamente conclusasi con esito favorevole al prescelto.

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