mercoledì, 16 Giugno 2021

Razzo cinese, media locali contro Stati Uniti e l’occidente: “Hanno montato la paura”

Secondo i cinesi, non c'era nulla da temere. In un editoriale del Global Times, si accusano gli Stati Uniti, e in generale l'Occidente, di aver montato una paura, infondata sui rischi del razzo.

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I tre giorni che hanno preceduto la domenica del 9 maggio, tutto l’Occidente, in particolare l’Italia e soprattutto il sud del Paese, è stato con il naso all’insù preoccupato o incuriosito dal passaggio del razzo cinese Lunga Marcia 5b, in caduta libera e incontrollata a 27mila km orari.

La Protezione Civile aveva lanciato l’allerta a causa di possibili detriti che si sarebbero potuti schiantare sul nostro territorio. “Restate a casa”, è stato il suggerimento degli esperti, che hanno anche dato istruzioni su quali fossero i punti più sicuri sotto i quali ripararsi nelle proprie abitazioni.

Ma secondo i cinesi, non c’era nulla da temere. In un editoriale del Global Times, tabloid in lingua inglese del Quotidiano del Popolo cinese, si accusano gli Stati Uniti, e in generale l’Occidente, di aver montato una paura, infondata sui rischi del razzo. “La loro montatura e campagna di fango è stata inutile”.

Timori fomentati dagli scienziati della Nasa “contro la loro coscienza” e in modo “non intellettuale”, si legge ancora dopo che i detriti del razzo sono caduti nell’Oceano Indiano, nei pressi delle Maldive.

“Queste persone sono invidiose del rapido progresso della Cina nella tecnologia spaziale – prosegue il giornale – alcuni di loro stanno cercando di usare il rumore da loro provocato per ostacolare e interferire con l’intenso programma di futuri lanci cinesi per la costruzione della propria stazione spaziale”.

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