mercoledì, 16 Giugno 2021

Caso Beggi, la Cassazione: 14 anni a Giampaolo Nuara condannato per omicidio preterintenzionale

L'avvocato Maurizio La Matina, difensore dell'imputato,i ha informato che la Corte d'Assise d'Appello di Torino ha riformato il proscioglimento deciso in primo grado con rito abbreviato.

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Nella notte tra il 2 e il 3 gennaio 2000, moriva lo chef Pietro Beggi del ristorante Ciabot del Grignolin di Calliano, nell’Astigiano. L’uomo riceve un colpo in testa durante un tentativo di rapina. Lo chef è agonizzante. Si trova nella cantina del ristorante, l’uomo muore poche ore dopo in ospedale.

Da allora sono trascorsi oltre 21 anni. Oggi, la Corte d’Assise d’Appello di Torino ha riformato il proscioglimento di Giampaolo Nuara, deciso in primo grado con rito abbreviato: l’imputato è stato condannando a 14 anni di reclusione per omicidio preterintenzionale. Lo rende noto l’avvocato Maurizio La Matina, difensore dell’imputato.

Nuara era stato accusato di essere uno dei complici della banda che assalì lo chef e lo torturò per sapere dove fosse nascosto l’incasso, oltre 30 milioni di lire. Ora sconterà la sua pena.

L’uomo è stato condannato anche grazie alle indagini scientifiche condotte, a distanza di 19 anni, su tracce di Dna rinvenute su una calza che i rapinatori indossarono per nascondere il volto. Lo stesso Dna, dell’imputato, era stato rinvenuto nel corso di un’altra indagine, su un furto avvenuto a Pavia.

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