sabato, 15 Giugno 2024

Ucraina, NATO divisa sul sostegno militare: alcuni paesi spingono per un intervento militare

L'intervento diretto sul territorio ucraino sarebbe un coinvolgimento diretto dell'occidente nella guerra tra Russia e Ucraina

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Un gruppo di paesi della NATO sta cercando di aumentare il sostegno all’Ucraina non solo con forniture di armi, ma anche con un intervento diretto sul suolo ucraino. Secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco Bild, Estonia, Gran Bretagna, Polonia, Lituania e Francia sono i paesi che stanno spingendo per questa svolta nel conflitto con la Russia. Tuttavia, questa linea non è condivisa da Stati Uniti e Germania.

Il Segretario Generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha recentemente sollecitato i membri dell’alleanza a considerare l’autorizzazione per Kiev di utilizzare le armi occidentali contro obiettivi militari in Russia. Il contesto attuale vede le forze russe lanciare raid quotidiani sulla regione ucraina di Kharkiv, utilizzando il proprio territorio come ‘zona sicura’ non raggiungibile da Kiev.

Tra le proposte dei paesi favorevoli a ulteriori azioni, c’è l’invio di istruttori militari in Ucraina per accelerare le attività di addestramento che attualmente richiedono il trasferimento di migliaia di soldati ucraini in altri paesi. La Francia sembra essere prossima a inviare i primi istruttori, come annunciato dal generale Oleksandr Syrsky, comandante delle forze armate di Kiev. Tuttavia, il Ministero della Difesa ucraino ha precisato che sono ancora in corso trattative con la Francia e altri paesi.

La Spagna ha annunciato un pacchetto di aiuti militari del valore di oltre 1,1 miliardi di euro per l’Ucraina. L’accordo, firmato durante la visita del presidente ucraino Volodymyr Zelensky in Spagna, include la fornitura di missili Patriot, carri armati Leopard, proiettili di artiglieria, sistemi anti-droni e lanciarazzi portatili. Gli equipaggiamenti saranno prodotti da aziende spagnole come Trc, Indra, Escribano, Uro, Expal e Instalaza.

In ambito NATO, si registra una divisione sulla questione della protezione dello spazio aereo ucraino. Gran Bretagna, Canada ed Estonia sono pronti a fornire armi e munizioni oltre la linea del fronte. Tuttavia, la Germania si oppone all’idea di creare uno scudo difensivo per l’Ucraina occidentale, considerandolo un coinvolgimento diretto nel conflitto. Il portavoce del governo tedesco, Steffen Hebestreit, ha ribadito che tale misura non è contemplata dalla Germania.

La Polonia ha annunciato l’acquisto di missili da crociera dagli Stati Uniti per un valore di 677 milioni di euro. Questi missili, con una gittata di mille chilometri, verranno consegnati tra il 2026 e il 2030. Il ministro della Difesa polacco ha sottolineato l’importanza di poter colpire obiettivi lontani dalla linea del fronte, come dimostrato dalla guerra in Ucraina.

Il quadro complessivo mostra un’alleanza NATO divisa su come affrontare il sostegno all’Ucraina, con alcune nazioni pronte ad aumentare il proprio coinvolgimento e altre che rimangono più caute.

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