sabato, 15 Giugno 2024

Giulia Tramontano, ad un anno dalla morte Impagnatiello si dichiara colpevole: “Ammetto di averle dato il veleno per topi”

Durante il processo sono emersi dettagli macabri riguardo l'omicidio di Giulia e di suo figlio Thiago, oggi la commemorazione per la giovane.

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Un anno fa si consumava il delitto della giovane Giulia Tramontano, 29enne incinta di sette mesi uccisa dal fidanzato Alessandro Impagnatiello. Nella giornata odierna l’uomo ha confessato l’accaduto e le dinamiche del fatto davanti la Corte d’Assise.

Durante il processo sono emersi dettagli agghiaccianti. Sono stati presentati audio, video e messaggi che rivelano le sue manipolazioni e i tentativi di coprire il crimine commesso.

La dinamica dell’omicidio di Giulia

Il 30enne in aula ha ripercorso il momento in cui ha ucciso la fidanzata: “Giulia mi ignora, io mi muovo, vado verso la cucina, vedo che c’era questo coltello con cui stava tagliando delle verdure” continua Impagnatiello: “Mentre lei era abbassata” per cercare nel sacchetto dei farmaci un cerotto a seguito di una lesione “vado verso la cucina, mi sono piazzato immobile alle sue spalle, in attesa che si rialzasse per tornare in cucina. La colpii, all’altezza del collo. Ma non so quanti colpi, è una informazione che non ho mai avuto. L’ho saputo dalla tv”.

Inoltre, durante l’udienza ha ammesso di aver cercato online informazioni su come usare il veleno per topi per uccidere Giulia già diversi mesi prima dell’omicidio. Il veleno le è stato somministrato per due volte mentre dormiva. Secondo la sua testimonianza, l’obiettivo era quello di provocarle un aborto.

Durante l’udienza, sono state proiettate in aula immagini del cadavere di Giulia che hanno provocato in Impagnatiello evidenti reazioni emotive: “La persona che ero in quel periodo non è quella di oggi. Questo processo mi sta aiutando a mettere a posto dei punti che avevo sparsi, dei tasselli confusi. Ora posso parlare della reale verità, oggi sono una persona lucida”. Ha chiesto scusa per le sue azioni e ha affermato di non vivere più dal giorno dell’omicidio.

In occasione dell’anniversario, Sant’Antimo ha visto la partecipazione di migliaia di persone a una fiaccolata in memoria di Giulia e del suo bambino Thiago. Il sindaco della città ha annunciato l’intitolazione di un centro antiviolenza a nome di Giulia, un’iniziativa volta a sensibilizzare e prevenire la violenza contro le donne. Inoltre, Giulia sarà ricordata stasera a Senago con una commemorazione aperta a tutta la cittadinanza organizzata dal Comune e dalla Comunità Pastorale San Paolo Apostolo.

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