lunedì, 15 Aprile 2024

Ucraina sotto attacco, la Russia colpisce centrale nucleare di Zaporizhzhia e diga sul Dnipro

Le recenti ore hanno visto una violenta escalation nell'aggressione russa contro l'Ucraina, con massicci raid che hanno causato almeno due morti e 14 feriti, come confermato dal ministro dell'Interno di Kiev

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Le recenti ore hanno visto una violenta escalation nell’aggressione russa contro l’Ucraina, con massicci raid che hanno causato almeno due morti e 14 feriti, come confermato dal ministro dell’Interno di Kiev, Ihor Klymenko. Inoltre, altre tre persone sono risultate disperse a seguito degli attacchi, che hanno coinvolto anche la centrale nucleare di Zaporizhzhia, posta sotto controllo temporaneo russo.

Il ministro dell’Energia ucraino, Herman Halushchenko, ha denunciato su Facebook che gli attacchi contro l’infrastruttura energetica del Paese rappresentano il più grave affronto degli ultimi tempi. Si registra un’impressionante serie di attacchi agli impianti di produzione, trasmissione e distribuzione di energia in varie regioni, con conseguenze potenzialmente catastrofiche.

La centrale nucleare di Zaporizhzhia, cruciale per il fabbisogno energetico del Paese, è ora sull’orlo del blackout. Energoatom, l’operatore ucraino di energia atomica, ha dichiarato che durante l’attacco missilistico la linea esterna che collega la centrale con il sistema energetico nazionale è stata interrotta, creando un rischio estremo e potenzialmente catastrofico per il funzionamento sicuro dell’impianto.

Non solo la centrale nucleare è stata bersagliata, ma anche la diga sul fiume Dnipro a Zaporizhzhia, la più grande dell’Ucraina, è stata oggetto di attacchi. Sebbene non ci sia rischio di rottura, è in corso un incendio e il traffico attraverso la diga è stato bloccato.

Gli attacchi hanno causato il blackout per oltre un milione di ucraini, con numerose città e regioni senza elettricità. Le autorità ucraine hanno dichiarato che oltre 700.000 persone nella regione di Kharkiv, oltre a centinaia di migliaia in altre zone, sono attualmente senza energia. La rete energetica ucraina sta ricevendo assistenza da Polonia, Romania e Slovacchia per affrontare l’emergenza.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato la natura brutale degli attacchi russi, affermando che la Russia ha lanciato oltre 60 droni e quasi 90 missili contro l’Ucraina. Gli obiettivi comprendono centrali elettriche, linee di approvvigionamento energetico, dighe idroelettriche e anche infrastrutture civili.

Zelensky ha sottolineato l’urgente necessità di assistenza internazionale, richiedendo sostegno per implementare sistemi di difesa aerea e proteggere la popolazione e le infrastrutture dal barbaro attacco russo.

Nel frattempo, in un raro episodio di controffensiva, le forze armate ucraine hanno lanciato un bombardamento su Belgorod, nel sud della Russia, causando la morte di una persona e danni a strutture mediche ed edifici residenziali. La situazione continua a evolversi rapidamente, con gravi implicazioni per la sicurezza e la stabilità della regione.

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