lunedì, 15 Aprile 2024

Gaza, civili uccisi attesa degli aiuti: Israele nega responsabilità

Secondo il ministero della Sanità di Gaza, l'attacco è avvenuto mentre le vittime si trovavano presso la rotatoria 'Kuwait', un punto di distribuzione degli aiuti alimentari.

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L’ultima escalation di violenza tra Israele e Gaza ha portato a una tragedia umanitaria nella Striscia di Gaza, dove almeno 20 civili sono stati uccisi e altri 155 feriti durante un attacco ai danni di persone in attesa di aiuti umanitari. Secondo il ministero della Sanità di Gaza, l’attacco è avvenuto mentre le vittime si trovavano presso la rotatoria ‘Kuwait’, un punto di distribuzione degli aiuti alimentari.

L’esercito israeliano ha negato di essere coinvolto nell’attacco e ha dichiarato di essere in corso un’indagine sull’incidente. Tuttavia, il ministero della Sanità di Gaza ha attribuito la responsabilità delle morti alle forze di occupazione israeliane, affermando che l’attacco ha mirato deliberatamente ai civili in attesa degli aiuti.

L’area della rotatoria del Kuwait a Gaza City è un punto cruciale per la distribuzione degli aiuti umanitari, e attira folle di persone che cercano disperatamente sostegno e rifornimenti di base. Testimoni oculari hanno descritto l’attacco come un fuoco proveniente da carri armati o artiglieria, ma le forze di difesa israeliane hanno smentito queste accuse.

Il portavoce della difesa civile di Gaza, Mahmoud Basal, ha accusato Israele di continuare la politica di attaccare civili innocenti in attesa di aiuti umanitari, sottolineando la gravità della situazione umanitaria nella Striscia di Gaza.

Nel frattempo, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha respinto le richieste di cessate il fuoco da parte di Hamas durante il mese sacro islamico del Ramadan, definendole “irrealistiche”. Le tensioni tra Israele e Hamas si sono intensificate negli ultimi giorni, con Hamas che insiste su un cessate il fuoco permanente e il ritiro completo delle truppe israeliane.

In un contesto di crescente violenza, il Dipartimento di Stato americano ha annunciato nuove sanzioni contro coloni israeliani e fattorie nella Cisgiordania occupata, come parte degli sforzi per contrastare la minaccia alla pace e alla sicurezza nella regione. Queste sanzioni seguono un ordine esecutivo firmato dal presidente Joe Biden, che mira a colpire i coloni violenti che minano la stabilità nell’area.

La situazione in Medio Oriente rimane estremamente tesa, con la comunità internazionale che si adopera per cercare soluzioni diplomatiche e promuovere la pace nella regione.

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