lunedì, 15 Aprile 2024

Elezioni USA, oggi è il “Super Tuesday 2024”: ecco gli stati in cui si vota per le primarie

In 16 stati, e nei territori americani di Samoa per i democratici, si terranno le votazioni che avranno un impatto significativo sulle dinamiche della corsa presidenziale.

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Oggi, l’attenzione politica si focalizza sugli Stati Uniti d’America in quanto si tiene il tanto atteso Super Tuesday, una delle giornate più cruciali delle primarie americane. In 16 stati, e nei territori americani di Samoa per i democratici, si terranno le votazioni che avranno un impatto significativo sulle dinamiche della corsa presidenziale.

Gli stati in cui si vota sono: Alabama, Alaska, Arkansas, California, Colorado, Maine, Massachusetts, Minnesota, North Carolina, Oklahoma, Tennessee, Texas, Utah, Vermont e Virginia. È importante notare che la 16esima tornata elettorale è riservata esclusivamente ai democratici nei territori americani di Samoa, mentre i caucus repubblicani si svolgeranno venerdì.

Tradizionalmente, il Super Tuesday è considerato un momento cruciale nella corsa per la nomination presidenziale, data la vasta quantità di delegati in gioco. Tuttavia, quest’anno la situazione è priva di suspense, con Joe Biden che non ha praticamente rivali nel campo democratico e Donald Trump che ha un vantaggio consolidato sull’unica avversaria, Nikki Haley.

Sebbene Biden e Trump abbiano entrambi sfruttato il Super Tuesday come trampolino di lancio nelle loro rispettive campagne nel passato, quest’anno la sfida si presenta in modo molto diverso. Nel 2016, Trump conquistò il controllo delle primarie vincendo in 11 stati, ma venne sconfitto nello stato con il maggior numero di delegati, il Texas. Analogamente, Biden nel 2020 ottenne una vittoria significativa aggiudicandosi 10 stati su 14.

Nonostante l’assenza di suspense nelle primarie di quest’anno, ci sono ancora elementi importanti da monitorare. Per i repubblicani, la questione principale sarà se Nikki Haley deciderà di rimanere in corsa dopo il Super Tuesday, nonostante il numero limitato di delegati ottenuti finora. Per i democratici, sarà interessante vedere se in qualche stato si replicherà il voto di protesta contro Joe Biden, come avvenuto in Michigan.

Anche se Trump ha recentemente vinto il caucus repubblicano in Nord Dakota, ottenendo una solida percentuale di consensi, né lui né Biden potranno raggiungere il numero magico dei delegati necessari per assicurarsi la nomination oggi. Tuttavia, entrambi potranno avvicinarsi in modo significativo e si prevede che potrebbero raggiungere questo traguardo entro la fine di marzo.

La corsa presidenziale continuerà fino a giugno, con le convention repubblicane e democratiche previste per l’estate. Gli osservatori politici stimano che Trump potrebbe raggiungere il numero magico dei delegati il 19 marzo, con le prossime votazioni in stati chiave come Arizona, Florida, Illinois, Kansas e Ohio.

Infine, la Corte Suprema ha recentemente confermato l’eleggibilità di Trump nelle primarie del Colorado, bocciando una sentenza che escludeva l’ex presidente per il suo ruolo nell’assalto al Congresso. Questa decisione è stata accolta con entusiasmo da parte di Trump, che ha condiviso la notizia sui social media.

In conclusione, il Super Tuesday del 2024 sarà un momento cruciale nella corsa presidenziale, anche se privo della solita suspense, poiché Biden e Trump continuano la loro marcia verso la nomination dei rispettivi partiti.

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