lunedì, 15 Aprile 2024

Russia, Medvedev attacca Biden e Macron: “Decadenza mentale”

Il vice presidente del Consiglio di sicurezza nazionale russo, Dmitry Medvedev, ha scatenato una polemica internazionale con le sue recenti dichiarazioni contro i leader occidentali, bollando il presidente degli Stati Uniti Joe Biden come un "nonno con demenza" e accusando il presidente francese Emmanuel Macron di "decadenza cerebrale".

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Il vice presidente del Consiglio di sicurezza nazionale russo, Dmitry Medvedev, ha scatenato una polemica internazionale con le sue recenti dichiarazioni contro i leader occidentali, bollando il presidente degli Stati Uniti Joe Biden come un “nonno con demenza” e accusando il presidente francese Emmanuel Macron di “decadenza cerebrale”.

Nel suo post su Telegram, Medvedev ha lanciato pesanti critiche nei confronti di Biden, sostenendo che la sua salute mentale stia declinando e che faccia fatica a comprendere la realtà. Ha deriso l’incontro tra Biden e la vedova di Alexei Navalny, Yulia, descrivendolo come un esempio di pura propaganda politica.

Il vice presidente russo ha poi preso di mira Macron, accusandolo di mostrare segni evidenti di deterioramento cognitivo per aver proposto l’invio di truppe occidentali in Ucraina. Tale proposta è stata sarcasticamente paragonata da Medvedev a un tentativo di vendetta napoleonica da parte dei discendenti di Bonaparte.

Medvedev ha anche criticato duramente i leader occidentali per le loro visite a Kiev nel giorno dell’anniversario dell’operazione militare russa in Ucraina, sostenendo che tali gesti siano stati compiuti esclusivamente per fini politici interni, al fine di distrarre l’opinione pubblica dai problemi nazionali.

Le dichiarazioni di Medvedev hanno suscitato un vivace dibattito e hanno provocato reazioni da parte delle autorità occidentali, mettendo in evidenza le crescenti tensioni tra Russia e Occidente e alimentando ulteriormente il timore di una crescente polarizzazione geopolitica.

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