lunedì, 15 Aprile 2024

Gaza, Biden esprime ottimismo per una tregua durante il Ramadan: Israele e Hamas restano freddi

Il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha espresso ottimismo riguardo a una possibile tregua a Gaza durante il Ramadan, che inizia il 10-11 marzo. Tuttavia, le reazioni da Israele e Hamas sono state cautamente scettiche, con entrambe le parti che non sembrano condividere l'entusiasmo del presidente americano.

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Il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha espresso ottimismo riguardo a una possibile tregua a Gaza durante il Ramadan, che inizia il 10-11 marzo. Tuttavia, le reazioni da Israele e Hamas sono state cautamente scettiche, con entrambe le parti che non sembrano condividere l’entusiasmo del presidente americano.

Secondo Biden, lo stop delle ostilità durante il Ramadan fa parte delle condizioni previste da un accordo di cessate il fuoco attualmente in fase di negoziazione. Ha dichiarato in un’intervista con NBC News: “Il Ramadan sta arrivando e c’è un accordo degli israeliani che non si impegneranno in attività durante Ramadan, per darci tempo di portare fuori tutti gli ostaggi”. Biden ha espresso la speranza che entro lunedì prossimo si possa raggiungere una tregua, ma ha anche ammesso che nonostante siano “vicini”, la situazione non è ancora definitiva.

Tuttavia, la risposta da Tel Aviv è stata piuttosto fredda. Un funzionario israeliano di alto livello citato da Ynet non è convinto che una tregua a Gaza sia imminente e ha espresso perplessità sull’ottimismo di Biden.

Anche Hamas ha mostrato scetticismo nei confronti delle dichiarazioni di Biden, accusandolo di ipocrisia politica. Il gruppo ha dichiarato di non aver ancora ricevuto una “proposta formale” per un accordo di cessate il fuoco dopo i colloqui di Parigi e ha sottolineato che l’obiettivo dell’accordo sembra essere quello di “salvare la faccia di Israele”. Secondo Hamas, l’ipocrisia di Biden sta nel partecipare “all’uccisione dei palestinesi”, dando al premier israeliano Netanyahu “più tempo per prepararsi a un nuovo attacco”.

La situazione nella regione continua a essere tesa, con decine di razzi sparati dal Libano contro l’Alta Galilea e una richiesta da parte di Hamas ai leader europei di intervenire per fermare le operazioni militari israeliane a Gaza. Nel frattempo, il Ministero della Salute di Gaza ha riportato un tragico bilancio di quasi 29.900 morti e oltre 70.200 feriti dallo scorso 7 ottobre.

Mentre la speranza per una tregua nel periodo del Ramadan si fa strada, le tensioni rimangono alte e la situazione rimane instabile. La diplomazia e gli sforzi internazionali continuano nel tentativo di raggiungere una soluzione pacifica, ma la strada verso la pace resta irta di ostacoli.

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