lunedì, 15 Aprile 2024

Firenze e Pisa, violente cariche della Polizia nella manifestazioni pro Palestina: molti ragazzi giovanissimi feriti

Le città di Firenze e Pisa sono state teatro di manifestazioni pro Palestina che hanno preso una svolta violenta con le cariche della polizia, causando feriti e scatenando reazioni di indignazione da parte delle autorità locali, dei politici e dei partiti.

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Le città di Firenze e Pisa sono state teatro di manifestazioni pro Palestina che hanno preso una svolta violenta con le cariche della polizia, causando feriti e scatenando reazioni di indignazione da parte delle autorità locali, dei politici e dei partiti.

A Firenze, durante un corteo formato da sindacati di base, studenti e membri della comunità palestinese, la situazione è degenerata quando i manifestanti hanno tentato di raggiungere il consolato americano. Le forze dell’ordine hanno risposto con una carica, causando scontri e feriti. Il rettore dell’Università di Firenze ha espresso profondo sconcerto per gli eventi, chiedendo alle autorità di tutelare la dialettica democratica.

A Pisa, una situazione analoga si è verificata durante un corteo studentesco che voleva raggiungere piazza dei Cavalieri. Anche qui, la polizia ha caricato gli studenti provocando feriti e indignazione tra la popolazione locale. Il rettore dell’Università di Pisa ha espresso preoccupazione per gli scontri e ha chiesto chiarezza sulle azioni delle forze dell’ordine.

Le reazioni politiche non si sono fatte attendere. La segretaria del PD Elly Schlein ha condannato le “manganellate inaccettabili” e ha chiesto spiegazioni al ministro Piantedosi. Anche l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha criticato duramente le azioni della polizia, definendo le immagini “non degne del nostro Paese”.

Il presidente del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo ha dichiarato che l’Italia non può tollerare un uso eccessivo della forza contro manifestanti pacifici, sottolineando il diritto fondamentale alla libertà di manifestare. Tuttavia, il questore di Pisa ha difeso l’operato delle forze dell’ordine, sottolineando che il corteo non era autorizzato e che la carica è stata scatenata da un momento di tensione tra manifestanti e poliziotti.

Le reazioni non si limitano alla politica. Docenti di un liceo artistico a Pisa hanno espresso indignazione per le violente cariche contro gli studenti, definendo l’uso della violenza “inaudito e ingiustificabile”.

Anche a livello nazionale, le critiche non mancano. L’Anpi ha condannato duramente l’azione della polizia, definendola una negazione del diritto al dissenso. Il sindaco di Pisa, Michele Conti, ha espresso il suo disappunto e ha promesso di ascoltare le ragioni dei manifestanti, sottolineando l’importanza del rispetto delle regole e del dialogo pacifico.

In questo contesto teso, le autorità locali e nazionali sono chiamate a fare chiarezza sugli eventi e ad assicurare che il diritto alla libertà di manifestare pacificamente venga rispettato senza compromettere la sicurezza pubblica.

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