domenica, 14 Aprile 2024

Bruxelles, infuria la protesta contro le politiche agricole dell’UE: decine di trattori sfilano per le strade della città

La protesta agricola è orchestrata da una coalizione di gilet verdi provenienti da diverse parti d'Europa, dalla Francia alla Spagna, dalla Germania all'Est Europa, fino all'Italia e alla Grecia.

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Una tensione palpabile permea le strade di Bruxelles, dove decine di trattori sono schierati in direzione del quartiere europeo in una protesta senza precedenti. Il perimetro dell’area è circondato da filo spinato, e la città è in uno stato di allerta straordinario mentre gli agricoltori si preparano a manifestare la loro rabbia.

La protesta agricola è orchestrata da una coalizione di gilet verdi provenienti da diverse parti d’Europa, dalla Francia alla Spagna, dalla Germania all’Est Europa, fino all’Italia e alla Grecia. Le richieste comuni riguardano redditi e aiuti agricoli più elevati, l’opposizione ai vincoli stringenti del Green Deal, e la protezione dagli eventi climatici estremi, dall’aumento dei costi energetici e dalla concorrenza sleale a livello globale.

La tensione raggiunge l’apice in vista del vertice europeo, già segnato dal veto del premier ungherese Viktor Orban al pacchetto di aiuti da 50 miliardi di euro per Kiev. L’Europa si trova di fronte a una tempesta perfetta, a soli 130 giorni dalle elezioni europee.

La risposta di Bruxelles a questa crescente collera agricola è stata rapida. La città è ora in uno stato di lockdown, circondata da filo spinato, mentre le forze di polizia vigilano attentamente su tutte le strade adiacenti alle sedi cruciali del Parlamento europeo, della Commissione e del Consiglio.

Il vicepremier italiano Matteo Salvini ha accusato Bruxelles di essere “disastrosa sul fronte del lavoro e dei diritti”, e la città ha cercato di disinnescare la protesta con due misure urgenti. Si propongono tutele sulle importazioni di derrate alimentari dall’Ucraina a dazio zero, in particolare per il grano, e un’estensione fino al 2025 della sospensione dell’obbligo di mettere a riposo il 4% dei terreni per accedere ai fondi Pac nel 2024.

La presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, ha svolto un ruolo chiave, avendo colloqui importanti con il premier ungherese Viktor Orban e il presidente francese Emmanuel Macron. Meloni cerca di facilitare un accordo che possa soddisfare le richieste degli agricoltori e mantenere la stabilità europea.

Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha espresso la necessità di dialogo con il settore agricolo, considerandoli “la spina dorsale della sicurezza alimentare dell’UE”. Tuttavia, la tensione promette di crescere, soprattutto quando Macron solleverà la questione nel corso del Consiglio europeo, aprendo una possibile battaglia politica sulla revisione del bilancio Ue 2021-2027.

Con almeno mezzo migliaio di manifestanti e trecento trattori pronti a convergere su Bruxelles, la capitale europea si prepara a fronteggiare una delle proteste agricole più significative degli ultimi anni. La questione della Pac (Politica Agricola Comune) e degli accordi commerciali, in particolare con il Mercosur, sarà al centro del braccio di ferro imminente tra i leader europei e gli agricoltori che si sentono trascurati e minacciati dalle politiche dell’Unione Europea.

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