lunedì, 26 Febbraio 2024

Australian Open 2024, Sinner batte Djokovic: l’Italia in finale

Domenica 28 gennaio Sinner affronterà il vincente della seconda semifinale, in programma tra il russo Daniil Medvedev e il tedesco Alex Zverev.

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Il fenomeno del tennis Jannik Sinner batte il campione del mondo Novak Djokovic in semifinale agli Australian Open 2024. Il giovane italiano, attualmente numero 4 del mondo, oggi 26 gennaio supera il serbo, numero 1 del ranking, per 6-1, 6-2, 6-7 (6-8), 6-3 in 3h21′ e per la prima volta in carriera giocherà una finale in un torneo dello Slam.

Il 22enne altoatesino si aggiudica la sfida sul campo della Rod Laver Arena con una prova quasi perfetta: non concede nemmeno una palla break al miglior tennista del mondo, che ingrana a malapena e commette ben 54 errori. Sinner sbaglia meno, 28 errori non provocati, e soprattutto attacca al momento opportuno (15 punti a rete su 18 discese) e ottiene punti importanti dal servizio (9 ace).

Domenica 28 gennaio Sinner affronterà il vincente della seconda semifinale, in programma tra il russo Daniil Medvedev e il tedesco Alex Zverev.

Sinner è il quinto giocatore italiano a raggiungere una finale Slam nel singolare maschile, il nono complessivo tra uomini e donne. All’età di 22 anni e 165 giorni, è il più giovane finalista in singolare maschile all’Australian Open. Il tennista serbo, vincitore 10 volte a Melbourne, Novak Djokovic perde per la prima volta perde una semifinale nello Slam australiano.

La partita

Sinner apre il match tenendo il servizio iniziale e sfruttando i 4 errori di Djokovic, probabilmente ancora freddo. Il serbo non dimostra prontezza e concede subito una palla break all’avversario: l’azzurro chiude il game con un rovescio vincente, 2-0. Il tennista più forte del mondo continua a sbagliare, non trova la misura negli scambi che viaggiano già ad un ritmo forsennato (3-0).

Djokovic resta a galla nel primo set annullando una palla break che avrebbe chiuso di fatto il set e conquista il primo game (3-1). Sinner non trova la prima palla con continuità (sotto il 60%) ma non paga dazio e non stecca (4-1). Djokovic non c’è, continua a sbagliare (15 errori non forzati) e subisce un altro break che consente a Sinner di volare verso un facile 6-1.

Anche durante il secondo set Sinner è un martello, mentre il rovescio di Djokovic va fuori misura a ripetizione. Nel terzo game, l’italiano si procura 2 palle break: il serbo sbaglia ancora e si ritrova sotto (1-2).

L’azzurro va come un treno (4-2) e ha a disposizione il colpo del k.o. nel secondo set quando Djokovic concede un’altra palla break, con l’ennesimo errore di rovescio (14 errori gratuiti nel secondo set), sul 2-4. Sinner non sfrutta l’opportunità ma riesce a costruirsi la seconda chance e a concretizzarla: 2-5. Il giovane non trema, l’ottavo game è forse il più complicato tra quelli giocati al servizio: Djokovic lotta ma è impreciso, non arriva alla palla break e cede 6-2. Sinner è avanti 2-0 dopo 1h12′ di monologo.

L’azzurro prova ad azzannare subito il terzo set e conquista una palla break nel primo game, Djokovic resta con le spalle al muro ma si salva. Nel quarto game, sotto 1-2, Sinner vive il primo momento critico dell’incontro. Sotto 0-30, l’azzurro rialza la testa con un provvidenziale ace e poi capitalizza gli errori dell’avversario (2-2).

Djokovic inizia a trovare gli angoli e i colpi vincenti aumentano: per il serbo, dopo un’ora e mezza alle corde, diventa più semplice tenere il servizio (3-2). Non ci sono opportunità per il break, il campione del mondo evita guai nell’undicesimo game, che richiede 10 punti. Si va al tie-break.

Sinner parte male (0-2), recupera il mini-break e torna in carreggiata (2-2) prima del nuovo strappo di Djokovic (2-4). L’azzurro riesce a chiudere nuovamente il gap (4-4) e con 3 punti di fila passa a condurre (5-4) e si procura un match-point (6-5) che Djokovic annulla (6-6) in uno scambio che lascia più di un rimpianto. Il serbo si salva, mette la freccia e chiude 8-6: il terzo set è suo, match riaperto.

Il quarto set inizia all’insegna delle chance non sfruttate dall’azzurro. Sinner nel secondo game ha a disposizione 3 palle break non consecutive per dare una spallata all’incontro. Il numero 1 del mondo rimane aggrappato alla partita e si salva ancora (1-1). Nel quarto game, la svolta. Djokovic, avanti 40-0, si infila in un tunnel. Tre errori gratuiti, un doppio fallo, un altro errore: Sinner ne approfitta e mette a segno il break che gli permette di spezzare l’equilibrio (3-1) e allungare (4-1). Il numero 4 del mondo sceglie il momento giusto per un game a zero e si porta sul 5-2. Sinner non trema, chiude 6-3: Djokovic è fuori dai giochi, Jannik è in finale all’Australian Open.

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