domenica, 14 Aprile 2024

Raid USA contro gli Houthi, l’ordine di Biden e il contesto di un conflitto crescente

Gli Stati Uniti attaccano gli obiettivi Houthi in risposta agli attacchi nel Mar Rosso; Biden aveva ordinato la preparazione dei piani operativi il 1° gennaio.

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La notte scorsa, gli Stati Uniti hanno condotto raid contro obiettivi dei ribelli Houthi in risposta ai continui attacchi contro navi commerciali nel Mar Rosso. Fonti dell’amministrazione rivelano che il presidente Joe Biden aveva dato l’ordine di preparare i piani operativi il 1° gennaio, dopo l’ennesimo attacco alla nave commerciale danese Maersk Hangzhou.

Dopo l’intervento delle forze USA per respingere l’attacco, Biden ha convocato la sua squadra di sicurezza nazionale per discutere le opzioni disponibili. Nell’incontro, ha istruito di sviluppare ulteriormente le opzioni militari, ma ha sottolineato l’importanza di dare un “avviso finale”. Questo avviso è stato successivamente emesso il 3 gennaio, quando gli USA e altri 13 Paesi hanno minacciato conseguenze per gli Houthi se gli attacchi non fossero cessati.

Un elemento cruciale in questo scenario è il ricovero del segretario alla Difesa, Lloyd Austin, avvenuto il 1° gennaio per complicazioni legate a un intervento per un cancro alla prostata. Austin non ha comunicato ufficialmente alla Casa Bianca e a Biden fino al 4 gennaio. Durante la sua assenza, la vice Kathleen Hicks ha temporaneamente assunto la leadership del Pentagono, anche se era in vacanza a Puerto Rico.

Nonostante l’ultimatum del 3 gennaio, gli Houthi hanno sfidato la comunità internazionale con un attacco massiccio nel Mar Rosso, respinto dalle forze navali USA e britanniche. In risposta, Biden ha nuovamente convocato il team di sicurezza nazionale per presentare le opzioni militari per una risposta collettiva con i partner più stretti.

L’operazione, condotta dagli USA e dal Regno Unito, ha ricevuto il supporto aggiuntivo di Australia, Canada, Olanda e Bahrain. Fonti del Pentagono affermano che munizioni di precisione sono state utilizzate per minimizzare i danni collaterali, colpendo radar e strutture utilizzate dai ribelli per conservare e lanciare droni, missili cruise e missili balistici.

Le fonti del Pentagono sottolineano che non sono stati mirati centri con popolazione civile e considerano “significativi” i danni inflitti alle capacità Houthi. Tuttavia, non escludono una possibile risposta da parte dei ribelli, sostenuti principalmente dall’Iran, che fornisce loro capacità e intelligence per gli attacchi nel Mar Rosso.

L’amministrazione Biden ritiene l’Iran responsabile del ruolo svolto con gli Houthi e avverte che, se necessario, ulteriori misure saranno ordinate per proteggere il popolo americano e il libero flusso del commercio internazionale.

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