domenica, 14 Aprile 2024

Caso Liliana Resinovich, riaperto il caso: il corpo sarà riesumato a fine gennaio

Il caso di Liliana Resinovich ha destato notevole interesse e preoccupazione nella comunità locale. La riesumazione del corpo è considerata un passo cruciale per approfondire le indagini e ottenere ulteriori informazioni sulla morte della donna

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Il misterioso caso di Liliana Resinovich, la 63enne scomparsa a Trieste il 14 dicembre 2021 e successivamente trovata morta il 5 gennaio successivo nel parco dell’ex ospedale psichiatrico di San Giovanni, vedrà la riesumazione del corpo entro la fine di questo mese. La notizia è stata resa nota dal capo della Procura di Trieste, Antonio De Nicolo.

Il procuratore ha dichiarato che il sostituto procuratore di Trieste, Maddalena Chergia, titolare del procedimento, ha ordinato l’accertamento tecnico non ripetibile per la riesumazione della salma di Liliana Resinovich. La decisione è stata presa sulla base delle indicazioni della consulente della procura, Cristina Cattaneo.

Nella nota ufficiale del procuratore si legge: “Il pm ha pertanto stabilito, per una data che si colloca verso la fine del presente mese, la convocazione innanzi a sé degli esperti chiamati a svolgere tali delicate operazioni, dandone debito avviso ai prossimi congiunti della deceduta ed ai rispettivi difensori. Prevedibilmente al formale affidamento dell’incarico farà sollecito seguito l’attività consulenziale prevista.”

Il caso di Liliana Resinovich ha destato notevole interesse e preoccupazione nella comunità locale. La riesumazione del corpo è considerata un passo cruciale per approfondire le indagini e ottenere ulteriori informazioni sulla morte della donna. I dettagli esatti dell’indagine e le ragioni dietro la riesumazione non sono stati resi pubblici, ma si prevede che ulteriori sviluppi verranno comunicati al termine delle operazioni.

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