domenica, 14 Aprile 2024

Assegno di Inclusione 2024, come fare domanda, requisiti e importi

Dal 18 dicembre scorso, è possibile presentare la domanda per l'Assegno di Inclusione (ADI) direttamente sul sito dell'INPS.

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Dal 18 dicembre scorso, è possibile presentare la domanda per l’Assegno di Inclusione (ADI) direttamente sul sito dell’INPS. Gli utenti possono accedere alla sezione dedicata tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) di almeno Livello 2, CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CIE (Carta di Identità Elettronica), oppure recarsi presso gli Istituti di Patronato. Dal primo gennaio, è possibile presentare la domanda anche presso i Centri di Assistenza fiscale (CAF).

Oltre alla domanda, il richiedente deve sottoscrivere un Patto di Attivazione Digitale (PAD) all’interno del Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL).

Requisiti: L’ADI è destinato ai nuclei familiari con un ISEE non superiore a 9.360 euro, che abbiano almeno un componente in una delle seguenti condizioni:

  • Con disabilità;
  • Minorenne;
  • Con almeno 60 anni di età;
  • In condizione di svantaggio e inserito in un programma di cura e assistenza dei servizi sociosanitari territoriali certificato dalla Pubblica Amministrazione.

Con il Decreto Ministeriale del 13 dicembre 2023 sono state definite le categorie dei soggetti considerati in condizione di svantaggio.

Importi: Il beneficio economico dell’ADI è erogato annualmente come integrazione del reddito familiare ed è composto da due componenti:

  1. Quota A – Integrazione del reddito familiare fino alla soglia di 6.000 euro annui, o di 7.560 euro annui se il nucleo è composto da persone tutte di età pari o superiore a 67 anni, o da persone di età pari o superiore a 67 anni e da altri familiari tutti in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza. Questa quota viene moltiplicata per la scala di equivalenza.
  2. Quota B – Integrazione al reddito dei nuclei familiari residenti in abitazione concessa in locazione con contratto regolarmente registrato. L’importo, se spettante, è individuato sulla base delle informazioni rilevabili dall’ISEE, in corso di validità, fino a un massimo di 3.360 euro.

È importante notare che è entrato in vigore il 1º gennaio 2024 e rappresenta una misura significativa di sostegno economico e di inclusione sociale e lavorativa per chi ne ha diritto.

Modalità di Erogazione dell’ADI e Dettagli sul Beneficio

L’Assegno di Inclusione (ADI) viene erogato mensilmente attraverso la Carta di Inclusione emessa da Poste Italiane. Questa modalità differisce dal Sostegno per l’Inclusione (SFL), il quale prevede un trasferimento diretto via bonifico.

Dettagli Importanti:

  • Importo Massimo Annuo: L’importo massimo annuo dell’ADI è di 6.000 €, ma può essere incrementato in base alla composizione del nucleo familiare e alle necessità abitative.
  • Durata del Beneficio: L’indennità viene erogata per un periodo massimo di 18 mesi e può essere rinnovata, dopo un mese di sospensione, per altri 12 mesi.
  • Erogazione Condizionata: L’erogazione dell’ADI dipende dalla valutazione dei bisogni del nucleo familiare e inizia, dopo la verifica dei requisiti, dal mese successivo alla sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD). Inoltre, è condizionata dalla partecipazione a un percorso personalizzato di inclusione sociale e lavorativa.
  • Partecipazione ai Servizi Sociali: Dopo la presentazione della domanda, i componenti del nucleo familiare vengono convocati dai Servizi Sociali del proprio Comune per un’analisi multidimensionale dei bisogni.
  • Valutazione e Possibili Percorsi: A seguito della valutazione di ciascun caso, i componenti del nucleo familiare possono essere avviati a percorsi di lavoro o formazione. In alternativa, possono essere seguiti dai Servizi Sociali se ritenuti non attivabili.
  • Attivazione al Lavoro: I soggetti facenti parte di un nucleo familiare beneficiario di ADI, con età compresa tra 18 e 59 anni e con responsabilità genitoriali, attivabili al lavoro, saranno indirizzati ai Centri per l’Impiego o ai soggetti accreditati ai servizi per il lavoro. Qui, potranno sottoscrivere un Patto di Servizio Personalizzato (PSP) per definire le modalità di partecipazione a percorsi di inclusione sociale e lavorativa.

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