lunedì, 20 Maggio 2024

Catania, operazione Anti-Pirateria TV: 21 indagati e blocco dei segnali illegali

L'azione mirava agli appartenenti a un presunto sodalizio criminale transnazionale, accusato di lucrare mensilmente somme considerevoli, stimabili in milioni di euro, attraverso l'illecita diffusione di segnali televisivi.

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Un colpo deciso contro la pirateria televisiva ha portato all’indagine di ventuno individui e al blocco immediato del flusso illegale delle IPTV e dei siti di live streaming delle principali piattaforme televisive. L’operazione è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) della Procura di Catania, in collaborazione con i “pezzotti” della polizia, specialisti nell’affrontare fenomeni criminali di ampia portata.

Centri operativi per la sicurezza cibernetica della Polizia Postale sono stati attivamente coinvolti in una serie di perquisizioni e sequestri su tutto il territorio nazionale. L’azione mirava agli appartenenti a un presunto sodalizio criminale transnazionale, accusato di lucrare mensilmente somme considerevoli, stimabili in milioni di euro, attraverso l’illecita diffusione di segnali televisivi.

L’inchiesta, ancora in corso, punta a smantellare questa organizzazione criminale che ha operato nell’ombra, compromettendo la fruizione legale dei contenuti televisivi da parte degli utenti. La pirateria televisiva rappresenta non solo una violazione dei diritti d’autore, ma anche una minaccia economica significativa per le piattaforme televisive legittime.

Le autorità stanno perseguendo non solo gli aspetti operativi della pirateria, ma anche le sue implicazioni finanziarie. I profitti mensili sospettati di svariati milioni di euro indicano l’entità economica dietro queste attività illegali.

Il blocco immediato del flusso illegale delle IPTV e dei siti di live streaming costituisce un passo fondamentale per interrompere la catena della pirateria televisiva e proteggere gli interessi delle piattaforme legittime. Le indagini proseguiranno con l’obiettivo di individuare ulteriori complici e smantellare l’organizzazione fino alle sue radici transnazionali.

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