domenica, 14 Aprile 2024

Manovra 2024, gli emendamenti dei relatori: dagli affitti brevi ai mutui

Nella notte, la Commissione Bilancio del Senato ha ricevuto 17 emendamenti e 3 subemendamenti dai relatori riguardo alla Manovra 2024. La sessione è stata sospesa, riprendendo alle 8.30.

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Uno degli emendamenti affronta la questione della cedolare secca al 26% per gli affitti brevi, specificando che l’aliquota ridotta al 21% si applica ai redditi derivanti da contratti di locazione breve relativi a una unità immobiliare, individuata dal contribuente in sede di dichiarazione dei redditi.

Nella notte, la Commissione Bilancio del Senato ha ricevuto 17 emendamenti e 3 subemendamenti dai relatori riguardo alla Manovra 2024. La sessione è stata sospesa, riprendendo alle 8.30.

Uno degli emendamenti affronta la questione della cedolare secca al 26% per gli affitti brevi, specificando che l’aliquota ridotta al 21% si applica ai redditi derivanti da contratti di locazione breve relativi a una unità immobiliare, individuata dal contribuente in sede di dichiarazione dei redditi.

Un altro emendamento estende l’accesso al fondo per l’acquisto della prima casa nel 2024 alle famiglie numerose con un Isee non superiore a 50.000 euro. La priorità sarà data ai nuclei familiari con 3 figli sotto i 21 anni e un Isee non superiore a 40.000 euro, con incentivi graduati per famiglie con 4 o più figli.

Per le domande di mutuo oltre l’80% del prezzo della casa presentate da famiglie numerose, la garanzia del fondo sarà rilasciata rispettivamente all’80%, all’85% e al 90%, a seconda del numero di figli. È prevista anche una riserva complessiva di 100 milioni di euro.

Altri emendamenti includono l’incremento del Fondo per l’Alzheimer e la demenza, finanziamenti per il personale scolastico a Caivano, e l’autorizzazione di spese aggiuntive per il potenziamento del Copasir.

L’obbligo per le imprese di stipulare contratti assicurativi contro danni causati da eventi calamitosi è regolamentato da decreti ministeriali. Sono previste sanzioni da un minimo di 100.000 euro a un massimo di 500.000 euro per chi non rispetta l’obbligo.

Infine, sono stati stanziati fondi per l’installazione di colonnine per chiamate di emergenza in aree ad alta frequentazione pubblica e un fondo per sostenere i proprietari di animali d’affezione nelle spese veterinarie.

La discussione inizia domani, e la senatrice Raffaella Paita di Italia Viva sottolinea la necessità di dichiarare inammissibilità e sgravare questioni localistiche, richiedendo tempo per subemendamenti e priorità nella selezione degli emendamenti. La situazione appare complessa, e la maggioranza è chiamata a gestire le varie proposte in modo equilibrato.

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