giovedì, 29 Febbraio 2024

Funerale di Giulia Cecchettin, un invito al rumore per rompere il silenzio sulla “Violenza di Genere”

Mentre la comunità piange la perdita della promettente laureanda, l'appello alla memoria si fa forte, invitando tutti a non dimenticare la tragica storia e a trasformare il dolore in un grido di consapevolezza contro la violenza di genere.

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Oggi, martedì 5 dicembre, la città di Padova ospiterà i funerali di Giulia Cecchettin, la giovane studentessa di Ingegneria biomedica brutalmente uccisa a coltellate dal suo ex, Filippo Turetta. Mentre la comunità piange la perdita della promettente laureanda, l’appello alla memoria si fa forte, invitando tutti a non dimenticare la tragica storia e a trasformare il dolore in un grido di consapevolezza contro la violenza di genere.

La basilica di Santa Giustina, nona per grandezza nel mondo e segnata nel pavimento di San Pietro a Roma, sarà il luogo dove si celebreranno le esequie alle ore 11. La famiglia, composta dal padre Gino, la sorella Elena e il fratello Davide, ha esortato a dispensarsi dai fiori, chiedendo invece “offerte per opere di bene” in memoria della giovane di 22 anni.

Il governatore Luca Zaia ha dichiarato il lutto regionale in Veneto, invitando la comunità a fare rumore, abbassando le serrande, spegnendo luci nei negozi e suonando i clacson per esprimere la preoccupazione riguardo ai dati sulla violenza di genere. Zaia, che presenzierà ai funerali, ha sottolineato che la morte di Giulia deve essere uno spartiacque per una presa di coscienza culturale.

L’omelia durante la cerimonia cercherà di lenire il dolore della comunità, offrendo un messaggio di speranza e chiamando tutti a parlare e denunciare la violenza. Il padre di Giulia, Gino, pronuncerà un messaggio per tutti, cercando di trasformare l’amore per sua figlia in un appello al cambiamento culturale.

Le bandiere saranno a mezz’asta, lezioni cancellate all’Università di Padova, e gli uffici comunali chiusi a Vigonovo, dove Giulia viveva. La cerimonia sarà seguita da almeno 10.000 persone attraverso due maxischermi, mentre la famiglia invita tutti a partecipare e trasformare l’amore di Giulia in un messaggio per il mondo.

Dopo i funerali a Padova, seguirà una seconda cerimonia nella chiesa parrocchiale di Saonara, a pochi chilometri da Vigonovo e Fossò, dove Giulia è stata attaccata. In un momento più intimo, la comunità avrà l’opportunità di condividere le parole e le lacrime, prima della tumulazione nel piccolo cimitero, dove riposa anche la madre di Giulia, Monica, scomparsa poco più di un anno fa.

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