giovedì, 29 Febbraio 2024

Escalation a Gaza, Israele intensifica l’offensiva: Hamas resiste

In risposta alle accuse di organizzazioni umanitarie riguardo alla mancanza di tempo per permettere ai civili di mettersi in salvo nella parte meridionale della Striscia, Jonathan Conricus, portavoce dell'esercito israeliano, ha negato tali affermazioni, ribadendo che ogni sforzo è fatto per proteggere la popolazione civile.

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L’offensiva israeliana a Gaza continua con forza, con le forze armate che stanno intensificando le operazioni sia nel nord che nel sud della Striscia. Jonathan Conricus, portavoce dell’esercito israeliano, ha dichiarato alla CNN che, nonostante i progressi significativi a nord, Hamas non è ancora stato sconfitto completamente. Conricus ha sottolineato la complessità dell’operazione, caratterizzata da un terreno difficile e da un avversario determinato che non esita a mettere a rischio la vita dei civili per i propri scopi militari.

In risposta alle accuse di organizzazioni umanitarie riguardo alla mancanza di tempo per permettere ai civili di mettersi in salvo nella parte meridionale della Striscia, Conricus ha negato tali affermazioni, ribadendo che ogni sforzo è fatto per proteggere la popolazione civile. Ha argomentato che se Hamas avesse evitato di posizionarsi nelle aree urbane, la popolazione civile non sarebbe stata coinvolta.

Durante la notte, le forze israeliane hanno colpito circa 200 obiettivi nella Striscia di Gaza. Il portavoce delle Forze di Difesa Israeliane (IDF), Daniel Hagari, ha annunciato che i soldati hanno scoperto tunnel sotto una scuola a Beit Hanoun, nel nord di Gaza. L’IDF ha affermato che la Brigata Negev ha distrutto le infrastrutture di Hamas all’interno della scuola, utilizzata dai miliziani per attaccare le truppe israeliane.

Nel corso dell’operazione, è stato dichiarato che un ufficiale di Hamas, Haitham Khuwajari, è stato ucciso. Si diceva responsabile di attività terroristiche e di aver comandato le forze di Hamas durante i combattimenti con le truppe israeliane.

Tuttavia, la situazione a Gaza è tutt’altro che semplice. Un volontario della Mezzaluna Rossa palestinese è stato ucciso in un raid israeliano, mentre un impiegato è rimasto ferito.

Il portavoce dell’Unicef, James Elder, ha denunciato la brutalità degli attacchi nel sud di Gaza, sottolineando che la situazione è particolarmente grave per i bambini e le madri. Ha descritto gli orrori che stanno colpendo la popolazione civile, lasciando trasparire una situazione umanitaria drammatica. La tensione e la violenza continuano a dominare la regione, alimentando preoccupazioni internazionali sulle conseguenze devastanti per la popolazione locale.

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