giovedì, 29 Febbraio 2024

Cop28, Giorgia Meloni al Vertice dei leader mondiali: “Transizione ecologica, non ideologica”

Tra gli interventi nella sessione plenaria nell'ambito della seconda parte destinata ai capi di Stato e di governo di questa mattina, il messaggio di Papa Francesco, riportato dal Cardinale Segretario di Stato Parolin, e il discorso della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

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Terzo giorno di Cop28 e secondo del Vertice mondiale sull’azione per il clima. Dopo quelli rilasciati ieri, venerdì 1 dicembre, continueranno gli interventi nella sessione plenaria nell’ambito della seconda parte destinata ai capi di Stato e di governo.

Il messaggio di Papa Francesco

Vista l’assenza di Papa Francesco, impossibilitato a essere presente a causa di una bronchite acuta, il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin ha letto “Il contributo che il Pontefice avrebbe desiderato pronunciare“, come dichiarato sul sito ufficiale del Vaticano. Che inizia proprio col rammarico del Santo Padre. “Purtroppo non posso essere insieme a voi, come avrei desiderato, ma sono con voi perché l’ora è urgente“. Secondo il Pontefice: “La devastazione del creato è una offesa verso Dio. Un peccato non solo personale, ma strutturale, che si riversa sull’essere umano, soprattutto sui più deboli“. E si pone quindi la domanda: “Lavoriamo per una cultura della vita o una cultura della morte?”. Ed esorta: “Scegliamo la vita, scegliamo il futuro“. Il Pontefice si dice stupito da chi cerca di “scaricare le responsabilità sui tanti poveri e sul numero delle nascite“. E ricorda che la colpa non appartiene a loro, in quanto “la quasi metà del mondo, più indigente, è responsabile di appena il 10% delle emissioni inquinanti, mentre il divario tra i pochi agiati e i molti disagiati non è mai stato così abissale“.

Per il Pontefice la soluzione è quella che i leader del mondo stanno seguendo in questi giorni: il multilateralismo per ricostruire la fiducia. E sul piano più pratico arriva con una proposta molto concreta. “Quante risorse vengo impiegate per produrre armi che distruggono vite e rovinano la casa comune? Con i fondi utilizzati per spese militari e armi, venga creato un Fondo mondiale per eliminare finalmente la fame e realizzare attività che promuovano lo sviluppo sostenibile dei Paesi più poveri, contrastando il cambiamento climatico“. Nella conclusione dell’intervento, si ricorda il percorso da seguire per arrivare ai cambiamenti necessari: “Il cambiamento climatico segnala la necessità di un cambiamento politico che emerga dai nazionalismi, che appartengono al passato. Scegliamo una visione alternativa che porti una conversione ambientale. La Chiesa Cattolica vi darà supporto. Che la Cop28 sia un punto di svolta. Andiamo avanti, non torniamo indietro”. L’intervento si conclude con una speranza “Usciamo dalla notte delle guerre e delle devastazioni ambientali per trasformare l’avvenire comune in un’alba di luce”.

L’intervento della Presidente del Consiglio Meloni

Anche la presidente del Consiglio ha definito la Cop28 come un punto di svolta, momento chiave di sforzo collettivo per contenere l’aumento della temperatura mondiale entro 1,5 C. Con una visione chiara, ma soprattutto con azioni che secondo la Premier devono essere concrete e “ragionevoli“. La Premier ha infatti parlato di una “transizione ecologica e non ideologica”. Secondo la Presidente del Consiglio “L’Italia sta facendo la sua parte nel processo di decarbonizzazione in modo pragmatico“. Come afferma, “La mia idea è che se vogliamo essere efficaci serve una sostenibilità ambientale che non comprometta la sfera economica e sociale”.

La Premier ha poi illustrato i passi avanti fatti dal nostro Paese nell’ambito degli impegni del programma “Fit for 55”, per raggiungere l’obiettivo climatico dell’Unione Europea di ridurre le emissioni dell’unione di almeno il 55% entro il 2030 per poi arrivare alla neutralità climatica entro il 2050. Ha sottolineato che l’Italia è tra i fondatori, con il Brasile, dell’Alleanza Globale per i Biocarburanti, per promuovere la produzione e l’uso sostenibile dei biocarburanti nel mondo. Ha continuato poi illustrando l’approccio che il nostro Paese sta scegliendo per la collaborazione con i Paesi africani, che avvenga non in maniera paternalistica, ma permettendo una situazione di parità e competizione alla pari. E garantendo quindi una partnership vantaggiosa per entrambi. In conclusione ha confermato che l’Italia si impegna per versare 100 milioni di Euro per il fondo Loss and Damage.

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