giovedì, 29 Febbraio 2024

Giulia Cecchettin, autopsia in corso: continua l’interrogatorio per Filippo Turetta

È iniziata all'Istituto di Medicina Legale di Padova l'autopsia sul corpo di Giulia Cecchettin, la giovane di 22 anni uccisa dal suo ex fidanzato Filippo Turetta. L'esame ha lo scopo di aiutare la Procura a determinare se contestare al giovane universitario l'aggravante della crudeltà.

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È iniziata all’Istituto di Medicina Legale di Padova l’autopsia sul corpo di Giulia Cecchettin, la giovane di 22 anni uccisa dal suo ex fidanzato Filippo Turetta. L’esame ha lo scopo di aiutare la Procura a determinare se contestare al giovane universitario l’aggravante della crudeltà.

Filippo Turetta, il 21enne ex fidanzato, è stato arrestato in relazione all’omicidio ed è attualmente sottoposto a interrogatorio dal procuratore Andrea Petroni a Venezia. L’autopsia fornirà informazioni sulle diverse fasi dell’aggressione, aiutando a stabilire l’orario della morte e se l’aggressore, armato di due coltelli sequestrati – uno con una lama da 21 centimetri trovato a 150 metri dalla casa della vittima e l’altro nell’auto utilizzata da Turetta nel suo tentativo di fuga in Germania – abbia inflitto crudeltà durante l’assalto.

I dettagli provenienti dall’autopsia aiuteranno la procura a decidere se contestare al giovane universitario l’aggravante della crudeltà. È confermato che Giulia è stata inizialmente attaccata in un parcheggio, caricata a forza in un’auto, inseguita e poi colpita alle spalle nell’area industriale di Fossó. Ha battuto la testa sull’asfalto, come rivelato dalle immagini delle telecamere di sorveglianza di un’azienda vicina, che la mostrano immobile sul marciapiede.

Turetta l’ha caricata in auto e ha intrapreso una fuga di oltre 100 chilometri per due, finché non l’ha abbandonata vicino a un dirupo vicino al lago di Barcis. Un esame esterno preliminare ha rivelato circa una ventina di coltellate e una profonda ferita alla testa, causando uno shock emorragico.

L’esperto incaricato dalla procura, Guido Viel, insieme al professore Angelo Paolo Dei Tos e a Stefano D’Errico e Stefano Vanin, scelti come consulenti dalla famiglia Cecchettin, condurranno gli esami necessari. La difesa di Turetta, guidata da Monica Cucci, attende i risultati.

Contemporaneamente, è iniziato l’interrogatorio di Turetta in carcere. Il pubblico ministero, ora in grado di interrogarlo direttamente dopo le sue dichiarazioni spontanee al giudice Benedetta Vitolo, è arrivato qualche minuto fa. Turetta, assistito dai suoi avvocati Giovanni Caruso e Monica Cornaviera, si trova di fronte alla scelta di spiegare gli eventi della sera dell’11 novembre, quando ha attaccato ripetutamente la studentessa di ingegneria biomedica, o di scegliere il silenzio. Si suggerisce che potrebbe decidere di rispondere solo su punti specifici.

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